Stipendi, stress, carriera informatici, programmatori, professionisti ICT 2015: nuova indagine e statistiche

Ecco l'identikit del professionista IT: molto motivato, abbastanza stressato e disposto a cambiare in cambio di riconoscimenti di carriera.

Stipendi, stress, carriera informatici, programmatori, professionisti ICT 2015
 

Il professionista che lavora nel settore IT è motivato, ma nella maggior parte dei casi avverte il peso delle responsabilità ed è piuttosto stressato. A fotografare la situazione del comparto, in cui la percentuale di occupazione è maggiore rispetto ad altri settori, è stata la società di ricerca e selezione di personale Michael Page. Dal punto di vista metodologico, ha intervistato 568 professionisti, per la quasi totalità uomini, provenienti da tutta Italia e operanti soprattutto in progetti trasversali, software, infrastrutture e progetti Erp, variamente distribuiti nell'industria, nella consulenza e nel settore banca e assicurazioni. Infine, la maggior parte ha un'età compresa tra i 36 e i 45 anni.

A quanto pare, i datori di lavoro devono puntare sulla motivazione per trarre il meglio da questo segmento di lavoratori. Quasi tutti invocano infatti nuove sfide in termini di progetti e tecnologie. Altri fattori chiave per evitare la fuga di cervelli sono il buon rapporto e la qualità di vita e lavoro, la visibilità all'interno della società, le progressioni di carriera e di stipendio, la formazione costante, evidentemente decisiva nel caso delle nuove tecnologie. Ma, come accennato, attenzione allo stress: due su tre dichiarano di soffrirlo.

Secondo Angela Battaglia, responsabile divisione Technology di Michael Page, "contrariamente a quanto comunemente si può pensare, ben il 77,1% è disposto a trasferirsi in un'altra regione a fronte però di un piano di carriera importante o pacchetti retributivi migliorativi di una certa rilevanza".

Quanto guadagna un professionista IT? Stando all'indagine effettuata, poco più della metà tra i 35 e i 55.000 euro all'anno. Questa soglia viene superata da chi si occupa di progetti trasversali. E anche se la maggior parte dei professionisti IT lavora nella stessa azienda da 4 anni, facendo vacillare le certezze sulla flessibilità e la dinamicità del settore, quasi tutti si dichiarano fiduciosi sulle prospettive di mercato.