Sicurezza informatica e ICT: resoconto IDC Security 2015 su nuovi sistemi protezione dati, software e servizi

La necessità di innalzare il livello di sicurezza si scontra con il negazionismo di pubbliche amministrazioni e parte delle imprese.

Sicurezza informatica e ICT: resoconto IDC Security 2015
 

Non ci può essere una valida politica di gestione dei Big Data senza il miglioramento del livello di sicurezza. Si tratta di un punto di partenza intorno al quale c'è la piena convergenza di tutti gli attori impegnati in questo segmento di mercato. D'altronde in ballo non ci sono solo informazioni personali e aziendali, ma come dimostrato dai recenti fatti di cronaca anche politiche e militari. La sfida, come spiegato nel corso dell'IDC Security 2015, è di riuscire a mantenersi costantemente aggiornati poiché, ha paradossalmente evidenziato Giancarlo Vercellino, Research & Consulting Manager di IDC Italia, "in occasioni come queste le nostre slide diventano obsolete".

Eppure nonostante la delicatezza della materia e l'alta posta in palio, pubbliche amministrazioni e imprese non sembrano essere al passo. Da qui l'invito non solo a innalzare il livello di attenzione, ma anche di predisporre misure più rigide nei confronti dei crimini informatici. Senza troppi giri di parole, Mike Loginov, Chief Information Security Officer e Cyber Stratigist Office di Ascot Barclay Cyber Security, ha indicato nel 2014 l'anno spartiacque per la sicurezza informatica per via del numero spropositato di attacchi mirati al furto di identità, "quasi 2.000 anagrafiche perse ogni minuto". Solo in questo primo scorcio dell'anno, è stato preso di mira un centinaio di banche di 30 nazioni.

Come uscirne? Secondo con un approccio integrato e analitico, in grado di "mettere a buon frutto gli strumenti di Big Data per correlare le tracce disseminate da strategie d'attacco troppo sofisticate per essere sventate con semplici barriere perimetrali". Emiliano Massa di Websense sposta l'attenzione anche su un altro aspetto: "I malintenzionati usano l’ingegneria sociale ma il mercato nero pullula di attrezzi tecnologici. Ogni dollaro investito in questi strumenti può generare 750 dollari di utile".