Server P2P sequestrati in tutta Europa: BitTorrent, eMule, Rapidshare, Megavideo a rischio?

Un'operazione internazionale di polizia ha portato alla chiusura di numerosi server P2P. Gli effetti sul file sharing.

 

Un nuovo colpo sferrato dalle forze dell’ordine contro il P2P. Questa volta l’epicentro è in Svezia, dope la polizia ha posto sotto sequestro una considerevole quantità di server, per lo più legati alla condivisione in rete BitTorrent. L’operazione ha interessato contemporaneamente anche altri 14 stati, tra cui Gran Bretagna, Germania, Belgio, Olanda e Ungheria.

Tra i server bloccati c’è anche PeRiQuito (PRQ), sul quale gira WikiLeaks, una delle fonti di controinformazione più temute da chi esercita il potere e che poco tempo fa è stata al centro dell’attenzione per avere pubblicato una quantità consistente di documenti secretati riguardanti le azioni belliche degli Stati Uniti. WikiLeaks, per fortuna, non chiuderà: l’intervento della polizia riguarda solo quei server che hanno diffuso file coperti da diritto d’autore e non è il caso dei contenuti del portale diretto da Julian Assange.

Fuori pericolo sembrano essere anche servizi come Rapidshare o Megaupload, basati su logiche per principio diverse da quelle del peer-to-peer classico. Ma sarà solo nei prossimi giorni che si capirà quali sono gli effetti reali di questo intervento sul traffico in Rete del file sharing.

Autore: Andrea Galassi

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