Modem libero, cosa cambia agli utenti dal 1 Gennaio 2019

Dal primo gennaio 2019 al via nuova norma su uso del modem libero: cosa prevede e cosa cambia per gli utenti

Modem libero cosa cambia Gennaio 2019
 

Via libera ufficiale al modem libero, novità che dal prossimo primo gennaio 2019 limiterà fortemente gli operatori di telefonia che non potranno più imporre ai clienti il proprio dispositivo. Cosa cambierà, in particolare, dal prossimo anno?

Modem libero: nuova norma al via da gennaio 2019

Le ultime notizie confermano dal primo gennaio 2019 la possibilità per tutti gli utenti che decidono di avere collegamento wi-fi in casa di scegliere quale modem usare, se avere quello fornito dall’operatore o acquistarne uno a propria scelta. Dal prossimo anno, ogni operatore sarà tenuto a comunicare all'utente le caratteristiche tecniche minime che l’apparecchio deve avere per poter sfruttare al meglio rete e linea e se il modem scelto dall’utente rispetterà i requisiti, si potrà usarlo senza necessariamente avere il modem di proprietà dell’operatore. Senza alcun vincolo o obbligo, dunque, ogni utente potrà scegliere liberamente il modello di modem da installare.

La stessa Agcom ha chiaramente spiegato che non sarà prevista alcuna limitazione alla libertà di uso delle apparecchiature terminali di accesso ad Internet e gli operatori non potranno più obbligare gli utenti ad utilizzare il proprio terminale di accesso ma saranno tenuti ad informare l’utente delle caratteristiche che l’apparecchio deve avere ed eventuali restrizioni.

Modem libero: come avverrà il cambiamento

Stando a quanto riportano le ultime notizie, il debutto del modem libero avverrà in due fasi: la prima, entro fine novembre, prevede che i fornitori di servizi di accesso ad internet adeguino i propri contratti e le comunicazioni commerciali alle disposizioni di Agcom sulla libera scelta da parte dell’utente del dispositivo da usare; la seconda, entro fine dicembre, prevede l’attuazione di tutte le altre prescrizioni e soprattutto quelle inerenti i contratti in essere che prevedono l’uso di dispositivi a pagamento.

Se, infatti, i contratti in essere prevedono l’uso obbligatorio del terminale a pagamento, l’operatore potrà o prevedere una variazione della propria offerta, senza alcun costo, in una equivalente offerta commerciale che preveda la fornitura dell’apparecchiatura terminale a titolo gratuito; o rescindere il contratto, anche in questo caso senza alcun costo se non quelli previsti per la riconsegna del dispositivo usato fino al momento della rescissione.