Migliori siti web 2014-2013 italiani e stranieri. Classifica mondiale per le aziende.

La classifica KWD Webranking Global 100 vede Eni per la quarta volta consecutiva al primo posto. Seconda e terza piazza per BASF e Bayer.

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Con 88,8 punti su 100, Eni si aggiudica per la quarta volta consecutiva il gradino più alto del podio nella classifica KWD Webranking 100, ove figurano le maggiori cento aziende quotale a livello mondiale per la comunicazione corporate online. Medaglia d’argento per BASF, con uno score pari a 72 punti su 100. Medaglia di bronzo per Bayer, con 66 punti su 100.

La ricerca KWD Webranking viene condotta ogni anno dalla società di consulenza internazionale KW Digital, divisione digitale di Hallvarsson & Halvarsson, in collaborazione con Lundquist.

Per riflettere le nuove esigenze, i criteri della ricerca KWD Webranking sono aggiornati ogni anno sulla base dei risultati di un questionario dedicato al mercato finanziario e a chi cerca lavoro. Il protocollo 2013 include 102 criteri suddivisi in 10 sezioni per un totale di 100 punti.

Il sito web di Eni – informa una nota stampa dell’azienda – si distingue per l’approfondimento dei contenuti, il modo di operare della società, la presenza nel mondo e la relazione tra sostenibilità e modello di business. Rispetto al 2012, Eni ha migliorato la propria presenza sui social media e la loro integrazione nel sito, prosegue il comunicato.

Eni domina ovviamente anche la classifica KWD Webranking 2013-2014 Europe 500 e quella riferita al solo mercato italiano. In seconda posizione, in entrambe le classifiche (Europa e Italia) si piazza Telecom Italia, con 86,1 punti su 100. Al terzo posto della classifica europea c’è SCA, con 78,9 punti su 100, mentre la medaglia di bronzo in Italia spetta a Hera, con 80,5 punti su 100.

Il punteggio medio europeo è pari a 37,6 punti, in calo di 1,7 punti rispetto alla precedente edizione. Diminuisce anche il punteggio medio della classifica globale, da 38,7 a 37,2 punti.

Il punteggio medio delle 26 società italiane supera di 10 punti la media europea (37,6 punti), ma lo score scende di quasi 3 punti rispetto allo scorso anno, e solo 7 aziende, invece delle 9 del 2012, riescono a posizionarsi nelle prime 30 posizioni: Eni, Telecom Italia, Snam, Pirelli & C., Terna, UniCredit e Generali.