Internet del futuro: la rete Grid con 100.000 computer nel mondo inaugurata al CERN di Ginevra.

Il CERN di Ginevra ha inaugurato Grid, la rete globale costituita da 100 mila computer che vuole diventare l'Internet del futuro.

 

Il CERN di Ginevra ha inaugurato Grid, la rete globale costituita da 100 mila computer che vuole diventare l’Internet del futuro. «L’idea è partita dall’Italia nel 1999» spiega Mirco Mazzuccato, direttore del CNAF (Centro nazionale per la ricerca e sviluppo nelle tecnologie informatiche e telematiche). E nel 2001, per portare avanti l’idea, è nata la European Data Grid. «Ora la Grid è un prodotto finito, funziona bene ed è sicura» aggiunge Mazzuccato.

La rete di computer servirà ad analizzare l’enorme mole di dati che verranno inviati dal Large Hadron Collider. Grid unisce 140 centri di calcolo di 33 Paesi e grazie ad essa migliaia di scienziati di tutto il mondo potranno appunto studiare i dati prodotti dall’LHC, stimati in 15 milioni di Gigabyte. I dati verranno inviati dal CERN a 11 nodi di primo livello e da questi ridistribuiti ai centri di secondo livello. In Europa sono attivi 60.000 computer che fanno capo a 250 sedi di ricerca, negli Stati Uniti ce sono circa 30.000 e alcune migliaia sono in Asia, soprattutto a Taiwan, Giappone, Cina e Corea.

La rete Grid ha anche affrontato un lungo periodo di rodaggio, come spiega sempre Mazzuccato: «A partire da un anno e mezzo fa abbiamo cominciato a utilizzare questa tecnologia per fare prove a livelli che si avvicinavano sempre più a quelli necessari con i dati dell'LHC. Ora siamo pronti a partire».

Il sistema Grid nasce quindi per esigenze scientifiche e sarà utilizzato inizialmente solo dai fisici che partecipano al progetto del CERN e da gruppi di biologi, genetisti e geologi. Ma, analogamente a quanto accaduto con ARPANET, la rete realizzata nel 1969 dal DARPA (Defence Advanced Research Project Agency) del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, utilizzata prima solo in ambito militare e poi diffusasi nelle università statunitensi e diventata poi quello che ora conosciamo come Internet, Grid potrebbe finire nelle case di tutti noi e diventare la Rete del futuro.

Autore: Pierluigi Emmulo

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