IMU terreni agricoli calcolo: esenzione e statistiche

Sono esenti tutti i terreni agricoli, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, anche se già pensionati.

Pensionati e Imu terreni agricoli
 

Come cambia la cosiddetta Imu agricola ovvero l'Imposta municipale propria nei confronti di coltivatori diretti e di imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola e titolari di trattamento pensionistico agricolo? La domanda è di nuovo al centro dell'attenzione perché il Ministero dell'Economia ha di recente emanato una risoluzione con alcuni importanti chiarimenti.

A iniziare da quello relativo al trattamento agevolato limitato al possesso di alcuni requisiti ben precisi ovvero il possesso del fondo, la persistenza dell'utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l'esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo stesso, la qualifica soggettiva di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale, l'iscrizione nella previdenza agricola.

Pensionati e Imu terreni agricoli

E allora, fino a che punto l'esenzione dell'imposta per i terreni agricoli prevista a favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali riguarda anche coloro che sono già pensionati? Anticipiamo subito le conclusioni: secondo il Mef, ai fini Imu sono esenti tutti i terreni agricoli, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, anche se già pensionati, indipendentemente dall'ubicazione dei terreni stessi.

Di più: sono considerati non fabbricabili i terreni posseduti e condotti dagli stessi soggetti, sui quali persiste l'utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l'esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e all'allevamento di animali.

Per quanto riguarda la figura dell'imprenditore agricolo professionale, è indispensabile che si dedichi alle attività agricole, direttamente o in qualità di socio di società, per almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricava dalle attività medesime almeno il 50% del reddito globale da lavoro. Ma attenzione: dal reddito globale di lavoro sono escluse le pensioni di ogni genere, gli assegni ad esse equiparati, le indennità e le somme percepite per l'espletamento di cariche pubbliche.

Le risposte arrivano dal web

In questo contesto di continua incertezza e di cambiamenti delle norme in vigore, il punto di riferimento per rimanere costantemente aggiornati sull'evoluzione delle regole non può che essere il web. Per sua natura è infatti sempre al passo con le novità e tra le soluzioni più interessati venute alla luce in questi ultimi giorni si segnala la piattaforma web StatisticheItalia.it. Si tratta di un intelligente database che fa della semplicità d'utilizzo il suo punto di forza. Ma è soprattutto per i contenuti che merita di essere visitata. Per ogni regione italiana, provincia e comune mette infatti a disposizione le statistiche più interessanti e importanti (finalmente raccolte in un solo sito in maniera organica, considerando la frammentazione e la contraddizione tra piattaforme differenti, anche istituzionali), tra cui l'altitudine e il codice catastale per pagare le imposte come l'Imu.

A proposito, dettaglio non di secondo piano, la consultazione della miniera di informazioni è completamente gratuita, al pari del simulatore per il calcolo dell'Imu, la cui scadenza si avvicina inesorabilmente anche quest'anno.