Imu 2016 e Tasi: chi deve pagare ancora, cosa cambia: detrazioni e calcolo, esenzioni abitazione principale, affitto, seconda casa

Imu e Tasi continueranno a essere pagate da tutti, tranne dai proprietari di prima casa purché non di lusso.

Imu e Tasi 2016: chi paga ancora, cosa cambia
 

Imu e Tasi non non scomparse, anzi. Le due imposte saranno pagate dai possesso di una abitazione diversa dalla prima. E anche in riferimento alla prima casa, deve essere versata se accatastata come A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici). La scadenza fiscale da segnare sul calendario è quella del 16 giugno 2016. Entro questa data occorre dunque pagare la prima rata della Tasi, la tassa sui servizi, e dell'Imu, quella sugli immobili.

Chi è soggetto alla Tasi? Tutti gli immobili, abitazioni principali comprese. Una quota compresa tra il 10 e il 30% per le seconde case è a carico dell'inquilino. Il consiglio è di consultare con attenzione le singole decisioni delle amministrazioni comunali. L'Imu si applica sulla componente immobiliare del patrimonio e accorpa l'imposta sul reddito delle persone fisiche, le relative addizionali dovuti in relazione ai redditi fondiari su beni non locati e la vecchia imposta comunale sugli immobili. A ogni modo, per non perdersi in calcoli con il rischio di sbagli, è gratuitamente a disposizione in questa pagina il nostro simulatore.

Il funzionamento è molto semplice e non richiede particolari conoscenze informatiche e in pochi click l'operazione è conclusa. Dopo aver inserito i dati richiesti, sia in riferimento all'immobile che all'intestatario, è possibile procedere con l'operazione. Il software consente il calcolo per abitazione principale, casa di lusso o storica, cooperative edilizie, altri immobili, fabbricati generici, uffici e studi privati, immobili industriali e commerciali, negozi e botteghe, terreni agricoli, terreni incolti, terreni agricoli con requisito previdenza agricola, aree fabbricabili, istituti di credito, fabbricati rurali strumentali all'attività agricola.

Per il versamento del saldo Imu e Tasi si potrà continuare a utilizzare il modello F24 oppure il bollettino postale, ma se si superano i 1.000 euro è obbligatorio pagare le imposte col canale telematico. I codici tributo Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze (evidentemente solo categorie catastali A1, A8 e A9); 3914 per terreni; 3916 per aree fabbricabili; 3918 per altri fabbricati; 3925 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, allo Stato; 3930 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, al Comune. Quelli Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze; 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.