IMU 2013: pagamento, scadenza, aliquote, calcolo. Regole seconda casa, aziende prima rata giugno

Mancano dieci giorni alla data di scadenza per il pagamento dell’acconto IMU, fissata per lunedì 17 giugno 2013. Ecco le regole per la seconda casa e gli immobili a uso produttivo.

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Per calcolare l’importo della prima rata IMU 2013, i contribuenti che devono adempiere all’obbligo di versamento dell’Imposta Municipale Propria possono fare riferimento alle aliquote in vigore nel 2012 (Dipartimento delle Finanze, Circolare 2/DF).

Con il Decreto Legge n. 54 del 21 maggio 2013, il Governo Letta ha disposto la sospensione del pagamento dell’acconto IMU di giugno per alcune tipologie di fabbricate. Non rientrano fra le stesse la seconda casa e gli immobili a uso produttivo.

Entro il 17 giugno 2013, dunque, si deve versare la prima rata IMU sulla seconda casa a disposizione, affittata, sfitta o in comodato gratuito ai famigliari, sui capannoni e sugli impianti industriali, sugli alberghi, sui negozi e sugli uffici. Il pagamento dell’acconto IMU 2013 è invece sospeso per i terreni agricoli e i fabbricati rurali strumentali (magazzino, stalla, ricovero attrezzi, laboratorio etc.).

Per calcolare l’importo dell’acconto IMU 2013 occorre prima di tutto individuare la rendita catastale. A tal fine, è possibile affidarsi al servizio Visure catastali online dell’Agenzia del Territorio, che permette di conoscere i dati sulla rendita e le informazioni sugli immobili censiti al Catasto fabbricati, nonché i dati sui redditi domenicale e agrario e le informazioni sugli immobili censiti al Catasto terreni.

Individuata la rendita catastale, bisogna rivalutarla del 5%, quindi moltiplicare il valore ottenuto per il coefficiente della categoria catastale di riferimento. La seconda casa rientra nel gruppo catastale A, e il coefficiente moltiplicatore di riferimento è 160. Gli immobili a uso produttivo fanno invece parte del gruppo D, il cui coefficiente moltiplicatore è 65, a eccezione della categoria D/5, per la quale si deve prendere in considerazione il coefficiente moltiplicatore 80.

Moltiplicare la rendita catastale rivalutata del 5% per il coefficiente moltiplicatore significa ottenere la base imponibile IMU. Cui si deve quindi applicare l’aliquota di riferimento. Il Dipartimento delle Finanze offre un servizio online che consente di accedere ai regolamenti IMU di ciascun Comune italiano. L’importo finale va diviso per due, al fine di ottenere la cifra da versare per l’acconto IMU 2013. Si consiglia di semplificarsi la vita affidandosi al calcolatore online sviluppato da Webmasterpoint.

Per effettuare il pagamento della prima rata IMU 2013 è necessario compilare il modello F24 o il bollettino di conto corrente postale approvato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Le istruzioni dettagliate sono disponibili presso il sito web dell’Agenzia delle Entrate e di Poste Italiane. Il codice tributo di riferimento per la seconda casa è 3918. I codici tributo di riferimento per gli immobili a uso produttivo sono 3915 per la quota calcolata con aliquota ordinaria e 3030 per la quota calcolata con aliquota maggiorata dal Comune.

Per pagare l’acconto IMU 2013 ci si può rivolgere agli sportelli degli uffici bancari e postali, oppure si possono impiegare i servizi di home banking. È obbligatorio l’uso dei servizi telematici per i titolari di partita IVA.