I pizzini di Provenzano funzionavano come Internet

Con un titolo simile, Repubblica.it ha pubblicato un curioso articolo che spiegava come funzionava la rete dei pizzini di Bernardo Provenzano, il capo della mafia, arrestato da circa una settimana.

 

Con un titolo simile, Repubblica.it ha pubblicato un curioso articolo che spiegava come funzionava la rete dei pizzini di Bernardo Provenzano, il capo della mafia, arrestato da circa una settimana.

Devo dire che a livello base, le analogie riportate dal giornalista di Repubblica.it Stefano Bartezzaghi, tra i pizzini e Internet ci possono effettivamente stare.

Tutto si base sul fatto che Internet è un sistema di scrittura collegato a una rete locale a sua volta collegata a una rete globale.

Provenzano con la sua vecchia macchina da scrivere era la parte centrale di questa rete da cui venivano spediti messaggi ma anche ricevuti, come si trasmettano dei files.

Su internet il collegamento avviene tra server centrali e periferici, così Provenzano si poteva collegare ad una serie di server vicini a lui ( i suoi porta 'pizzini' ) che erano poi quelli in grado di trasmettere messaggi del Grande Capo a tutta la rete globale della Mafia, ovunque si trovava.

Certo, i server di Provenzano erano molto più lenti di quelli della Grande rete Internet, ma sicuramente, almeno per 40 anni, più sicuri e affidabili.

La Rete di Provenzano era basata sulla lentezza a cui corrispondeva una sacra fiducia a differenza della grande Rete Internet, e anche della nostra società attuale, dove si ricerca la velocità a tutti i costi con il rischio di divenire più fragili, di avere un 'hardware' umano e non, meno stabile e sicuro.

Per leggere tutto l'articolo di Repubblica.it:
http://www.repubblica.it/2006/04/sezioni/cronaca/provenzano2/pizzini-come-internet/pizzini-come-internet.html