Filmgratis e Scaricolibero: chiusi. Anche WarezFull chiuso. Siti online alternativi simili

Dopo l'attacco contro Scaricolibero e Filmgratis, anche WarezFull sembra essere stato chiuso su segnalazione della FAPAV: cresce la repressione contro la pirateria.

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Ieri vi avevamo dato la notizia che i siti Scaricolibero e FilmGratis sembravano essere stati chiusi dalla Guardia di Finanza, su ordine del Tribunale di Parma che avrebbe dato mandato al Gruppo Tutela Mercato Beni e Servizi delle Fiamme Gialle di sequestrare i due siti con l'accusa di pirateria e forse anche di ricettazione. Questo era ciò che riportavano alcune fonti, ma le notizie erano confuse e non ufficiali. Anche perché l'avviso della Guardia di Finanza sulle pagine dei siti dopo poco era scomparso, anche se i siti erano rimasti irraggiungibili.

L'ipotesi che si è subito rivelata più probabile è che si trattasse di uno scherzo, di un attacco in piena regola. I nuclei della Guardia di Finanza di Roma e Verona hanno avviato indagini su quanto accaduto. A questo punto sembra abbastanza chiaro che si sia trattato di un attacco hacker che puntava a rendere irraggiungibili i siti, attirando l'attenzione delle Fiamme Gialle sulla loro attività illegale.

Ma Filmgratis e Scaricolibero non sono gli unici siti a essere stati chiusi in questi giorni. L'ultima segnalazione riguarda WarezFull, un forum che si presenta come una raccolta di risorse a warez e materiale disponibile gratuitamente, ma che sembra ospitare ogni tipo di file, tra giochi, film, musica e programmi, anche pirata.

L'account di gestione del sito risulta essere sospeso e sulla home page appare questo messaggio: "Sito chiuso su richiesta della FAPAV: Federazione Anti - Pirateria Audiovisiva per violazione del copyright".

Non ci sono ancora notizie ufficiali su quanto accaduto, ma è un ennesimo segnale del fatto che si sta portando la battaglia contro la pirateria e in difesa del diritto d'autore su un nuovo livello di repressione contro ogni violazione che avviene in Rete. La chiusura di Megaupload e Megavideo, la riduzione del servizio di Videoweed, l'autosospensione di BTJunkie sono probabilmente solo i primi segnali di un intervento di ampio respiro, appoggiato anche dalle tante proposte di legge (come SOPA e ACTA) che trovano molti consensi tra le major della musica e del cinema.

Ma se alle attività di repressione non viene associata anche una strategia di offerta legale di contenuti a prezzi onesti, per tutte le piattaforme e senza lucchetti digitali o DRM che limitino la libertà degli utenti, difficilmente la battaglia contro la pirateria riuscirà ad avere successo.