Falsi contratti Wind-Infostrada, arresti in Sicilia

Non sembrano diminuire le truffe legate ai falsi contratti di telefonia fissa e mobile

 

Non sembrano diminuire le truffe legate ai falsi contratti di telefonia fissa e mobile. In più occasioni, le forze dell'ordine hanno denunciato rivenditori che, all'insaputa degli utenti, intestavano ad essi contratti per la fornitura di servizi telefonici.

Nei giorni scorsi i carabinieri di Corleone hanno denunciato a piede libero alcuni rivenditori Wind-Infostrada, accusandoli di truffa, falsità materiale in scrittura privata e sostituzione di persona.

Dopo numerose querele da parte di cittadini che si trovavano titolari di contratti senza averli mai firmati, i carabinieri hanno scoperto che alcuni rivenditori falsificavano le firme degli utenti, attivando in particolare la preselezione automatica dell'operatore (CPS) per instradare automaticamente le chiamate sulla rete Wind. Titolare di molti contratti una ignara signora di 82 anni.

Il meccanismo dei finti contratti è favorito dal sistema di retribuzione previsto per i rivenditori: i gestori di telefonia mobile e fissa pagano alle società che procacciano i contratti un contributo fisso per ogni contratto stipulato.