Facebook in calo e in difficoltà con inserzionista per mancanza di qualità

Dopo Procter & Gamble, Unilever è infatti il secondo inserzionista al mondo. Nel 2017 la pubblicità sul digitale dovrebbe aver raggiunto i circa 224 miliardi di dollari in tutto il mondo.

La multinazionale inserzionista contro Facebook
 

L'accusa è di quelle che non passa nell'indifferenza perché si tratta di un grande investitore. La multinazionale Unilever avvisa Facebook e lo invita a selezionare i contenuti per evitare di assistere al taglio della pubblicità. Tanto per intenderci di chi stiamo parlando, la spesa in pubblicità di Unilever nel 2016 è stata pari a 1,34 miliardi di dollari negli Stati Uniti. E le persone che ogni giorno usano i prodotti Unilever ammontano al 33,6% del totale della popolazione mondiale del 2016. Nata nel 1930, Unilever è una multinazionale anglo-olandese proprietaria di 400 marchi nel campo dell'alimentazione, bevande, prodotti per l'igiene e per la casa.

La multinazionale inserzionista contro Facebook

Il gruppo Unilever ha minacciato allora i colossi tecnologici come Google e Facebook facendo capire che non piazzerà più le sue pubblicità sulle varie piattaforme se non faranno di più per lottare contro contenuti violenti e fake news. Il direttore marketing di Unilever, Keith Weed, ha annunciato che il colosso dei beni al consumo "non investirà in piattaforme o in ambienti che non proteggono i nostri bambini o che creano divisioni nella società e che promuovono rabbia e odio". In questo modo Unilever darà priorità a investimenti solo sulle piattaforme responsabili che sono impegnate nel creare un impatto positivo sulla società.

Si tratta di una presa di posizione che sta facendo discutere a tutte la latitudine. Dopo Procter & Gamble, Unilever è infatti il secondo inserzionista al mondo. Nel 2017 la pubblicità sul digitale dovrebbe aver raggiunto i circa 224 miliardi di dollari in tutto il mondo. Di questi, secondo gli ultimi dati eMarketer, il 63,3% della pubblicità digitale - e il 24,3% di quella totale - sarà convogliato sulle piattaforme mobile. Gli investimenti pubblicitari complessivi globali nel 2017 sono stati pari a 583,91 miliardi di dollari. Di questa somma, 223,74 miliardi di euro ha riguardato le piattaforme online. Quali? i dati aggiornati restituiscono questa fotografia:

  • Google 40,08 miliardi di dollari
  • Facebook 21,57 miliardi di dollari
  • Microsoft & LinkedIn 3,84 miliardi di dollari
  • Oath 3,69 miliardi di dollari
  • Amazon 2,35 miliardi di dollari
  • Twitter 1,16 miliardi di dollari
  • Yelp 0,84 miliardi di dollari
  • Snapchat 1,18 miliardi di dollari
  • Iac 0,41 miliardi di dollari

Lo scorso anno era stata Procter & Gamble ovvero l'azienda che investe più di tutti in pubblicità, a dare un ultimatum ai giganti digitali per ripulire le inserzioni online. Tuttavia adesso il direttore marchi di P&G, Marc Pritchard, ha detto al Wall Street Journal che il 90% delle richieste fatte è stato soddisfatto.