Ecommerce: statistiche 2015 aggiornate in Europa e in USA, mentre in Italia continuano investimenti

Cresce il numero di siti e di investitori nel commercio elettronico.

Più investimenti per l'ecommerce.
 

Arrivano nuovi dati a conferma della crescita costante che vive il settore dell’ecommerce nel nostro paese.

In Italia, così come nel resto del mondo, le vendite al dettaglio aumentano, anche se in vero c’è da dire che negli Stati Uniti la crescita è ancora più considerevole – basti pensare che a fine 2015 è previsto un aumento delle vendite al dettaglio del 10%.

La situazione nel Belpaese, invece, ci racconta di una crescita del numero dei siti di ecommerce e degli investimenti, anche se il numero degli acquirenti, per il momento, rimane quasi invariato. Intanto ad aprire una nuova frontiera, come spesso accade in questi casi, ci sta pensando Amazon; il gigante dell’ecommerce di Jeff Bezos infatti fa da poco aperto anche in Italia la possibilità all’acquisto di prodotti alimentari, che vengono regolarmente spediti a casa come qualsiasi altro prodotto acquistabile sul portale.



L’opzione è disponibile da fine luglio è consente di ordinare prodotti a lunga conservazione e prodotti per la casa dei più importanti marchi in commercio, italiani e internazionali, come Barilla, Valfrutta, Knorr, Rio Mare, San Benedetto, Mulino Bianco, prodotti di punta per la prima infanzia di Plasmon, Mellin o Huggies e quelli per la cura della casa come Chanteclair, Dash, Scottex, Cuki e molti altri. Consegne previste in 24 ore in circa 6000 comuni italiani, mentre per chi abita a Milano c’è anche la possibilità di usufruire del servizio Spedizioni Sera, che consente di far ricevere la spedizione entro lo stesso giorno dell’ordine.

Si intravvedono dunque ancora importanti movimenti di crescita per il settore, ne è la conferma il fatto che un altro big, Zalando, sta per sbarcare con un suo proprio centro di distribuzione in Italia.