E-commerce, i grandi brand svelano i dati

Continua ad aumentare la tendenza dello shopping online che vale oggi miliardi di euro: i dati rivelati dai grandi bran e prossime novità

Ecommerce grandi brand svelano dati
 

Lo shopping online sempre più nelle attitudini e abitudini degli italiani e non solo: stando alle ultime notizie, continuano ad aumentare sia i consumatori che scelgono effettuare acquisti online sia le imprese attive nel comparto dell'e-commerce, dimostrando una fortissima vitalità nel settore che, secondo i recenti dati, raggiunge guadagni di miliardi di euro.

E mentre, secondo le previsioni, il commercio elettronico in Italia dovrebbe crescere ancora fino alla fine dell’anno portando il valore complessivo del comparto a superare i quasi 30 miliardi di euro, gli Stati Uniti puntano su un nuovo sistema che potrebbe rivoluzionare ulteriormente il settore.

E-commerce: novità in arrivo

All'inizio di settembre, infatti, ha preso il via la piattaforma nata dopo l’accordo tra Google e Walmart, pensata per contrastare il dominio di Amazon come principale sito di eCommerce al mondo. Con il debutto della nuova piattaforma, le due società vorrebbero offrire agli utenti la possibilità di effettuare acquisti online direttamente con ordini vocali attraverso Google Assistant.

Un modo, dunque, decisamente più rapido e semplice di fare shopping via web. Ma le novità non finirebbero qui, perché si starebbe anche lavorando per potenziare l’integrazione tra la distribuzione garantita da Walmart e il servizio Google Express, per commercializzare centinaia di migliaia di prodotti.

E-commerce: i grandi brand svelano i dati

Nell’attesa di vedere quanto e come la nuova piattaforma Usa di acquisti online si svilupperà e diffonderà, i grandi brand dell’e-commerce hanno svelato i loro segretissimi dati. Secondo le ultime notizie rese note dagli analisti di McKinsey e Goldman Sachs, da qui al 2020 l’e-commerce è destinato a raddoppiare. Con particolare riferimento ai grandi brand, l’e-commerce oggi vale il 7% del fatturato, che nel 2017 è stato di 312,6 milioni di euro, per il gruppo Aeffe; per Moncler il giro d’affari online raggiunge oggi la percentuale del 7,5% del fatturato totale, circa 1,2 miliardi nel 2017; per Lvmh l’e-commerce vale oggi il 7%, e quindi per circa 3 dei 42,6 miliardi di fatturato, in progressione del 30%, e su questi valori percentuali sarebbero anche Tiffany (tra 6 e 7% nel 2017), Ralph Lauren (8,8% nel 2017) e Nike (7,7% nel 2018). Percentuale più alta, intorno al 10% per Sergio Rossi e Burberry, mentre una percentuale minore, del 5%, è registrata invece da Tod’s.

Per quanto riguarda il caso specifico di Gucci, che dichiara un 4%, è bene chiarire, come sottolineato dalla stessa azienda, che si tratta di una percentuale riferita esclusivamente al solo canale Gucci.com, senza considerare cioè i ricavi delle vendite derivante dalle piattaforme terze.

Alla luce di questi dati e delle possibilità di acquisti online, secondo McKinsey & Company, le vendite di lusso online arriveranno a contare il 12% (37 miliardi) nel 2020 e il 19% (74 miliardi) nel 2025 del mercato del lusso globale, che toccherà quota 383 miliardi, contro l’8% (20 miliardi di euro) su 254 miliardi di euro del 2016 e una parte fondamentale sarà giocata proprio dalle piattaforme online multimarca. Secondo Goldman Sachs, tra il 2019 e il 2025 i titoli del lusso raccoglieranno complessivamente 23 miliardi di ricavi derivanti dalle piattaforme online multibrand. Cifre decisamente enormi.