E-commerce 2019, cosa chiedono i clienti italiani ai siti di e-commerce. Nuova ricerca Sap

Come dovrebbero essere e funzionare i siti di e-commerce per gli italiani: i recenti risultati di una nuova ricerca. Cosa dicono

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Un sito moderno, accattivante, che sappia immediatamente catturare l'attenzione del cliente e garantisca percorsi semplici per acquisti e pagamenti ma che, allo stesso tempo, sia sicuro. E' questo l'identikit, se così si può chiamare, del sito e-commerce ideale. Ma quali sono principalmente le richieste che i clienti italiani farebbero ai siti di e-commerce?

Clienti italiani e siti e-commerce: i risultati della nuova ricerca Sap

Stando a quanto riportato dalle ultime notizie emerse dalla nuova ricerca Sap Consumer Propensity Survey promossa da Sap, i clienti italiani sono molto predisposti agli acquisti online ma preferirebbero un’offerta su misura, come accade in un negozio di quartiere, quasi per ricreare quel rapporto venditore-cliente che agli italiani in fondo piace molto. Questa tradizionale relazione, però, con l’e-commerce dovrebbe traslocare su pc, smartphone, tablet o qualsiasi altro dispositivo elettronico.

E per quanto riguarda la principale richiesta ai siti di e-commerce, su un campione di 24mila consumatori intervistati, di cui mille italiani, al primo posto ci sarebbe la possibilità di scambi merci e resi più semplici da effettuare (53%) seguita dalle richieste di tool di comparazione, software che permettono di confrontare direttamente caratteristiche e prezzi dei prodotti selezionati (43%), presenza di un punto vendita fisico di riferimento (38%) e ausilio di un chatbot a disposizione 24×7 (28%).

E-commerce 2019: i settori trainanti in Italia

Le ultime notizie confermano che nel nostro Paese i principali settori che lavorano con l’e-commerce sono i viaggi (79%), il fashion (78%) e la vendita di prodotti digitali (70%). Nonostante il settore moda sia tra quelli che registrano con il maggior numero di acquisti online, è anche quello in cui prevalgono le interruzioni e il 19% degli intervistati dichiara di abbandonare il carrello la metà delle volte.

Stesso discorso vale per quanto riguarda gli acquisti di generi alimentari e beni di consumo. La consuetudine di interruzione acquisto, per esempio, non esiste per quanto riguarda l’intrattenimento, il 21% dei rispondenti afferma di non farlo mai.

Stando a quanto dichiarato dai clienti italiani, la principale causa di interruzione dell’acquisto online è rappresentata dai costi di spedizione che spesso non rendono poi l’acquisto così conveniente, mentre solo per una piccola percentuale di intervistati l’acquisto in progetto si interrompe per indisponibilità dell’oggetto.