Da aprile portabilita' in 5 giorni tra gli operatori telefonici. Finalmente!

E' finalmente arrivato l'accordo tra i gestori di telefonia mobile per garantire tempi rapidi nel passaggio tra un operatore e l'altro, mantenendo lo stesso numero di cellulare.

 

E' finalmente arrivato l'accordo tra i gestori di telefonia mobile per garantire tempi rapidi nel passaggio tra un operatore e l'altro, mantenendo lo stesso numero di cellulare. Entro il 26 aprile, il servizio di portabilità dimezzerà i tempi di attesa e basteranno cinque giorni lavorativi per cambiare operatore, mentre oggi ne occorrono 10.

I rappresentanti di Tim, Vodafone, Wind e Tre hanno firmato lunedì scorso un protocollo d'intesa e nei prossimi giorni il documento sarà firmato dagli amministratori delegati delle quattro società. L'accordo siglato prevede inoltre che entro metà giugno, il numero di pratiche MNP evase dovrà salire dalle 3500 al giorno di oggi fino a 5mila al giorno.

Sono circa 1,5 milioni i clienti che hanno cambiato operatore mantenendo il vecchio numero, con un ottimo successo di Wind (+250mila utenti) e Tre (+77mila), mentre Vodafone (-77mila) e Tim (-180mila per il GSM) sono in difficoltà. Tim si salva comunque in angolo, perché è riuscita a trattenere 198mila clienti etacs che sono passati al GSM Tim.

Rimangono aperte, per mancanza di accordo, altre questioni che non influenzano direttamente il servizio di portabilità ma che sono comunque importanti per le dinamiche di mercato. In primo luogo il prezzo del passaggio: l'Autorità tlc ha fissato in 10 euro il costo che il nuovo operatore deve versare obbligatoriamente al vecchio, una gabella che pesa sulle spalle degli operatori che, come Wind e Tre, rubano il maggior numero di clienti alla concorrenza. Nonostante il prezzo avesse dovuto diminuire, l'istruttoria aperta dal garante tlc non ha ancora prodotto nulla e al momento i 10 euro rimangono.

I gestori sembrano ormai orientati ad offrire all'utente la portabilità gratuita, dunque i 10 euro se li accolla la società e l'utente non paga nulla: rimane comunque un costo che, nel bene o nel male, sarà spalmato tra tutti i clienti del gestore.

Se Wind e Tre si dichiarano pronte a diminuire il costo del passaggio non appena l'Autorità indicherà un nuovo prezzo, Tim e Vodafone nicchiano, anche perché sono le società che hanno registrato saldi negativi con l'avvento della portabilità. I due colossi italiani vogliono mettersi d'accordo in separata sede e per il momento sembrano accontentarsi dei 10 euro.

Nessuna grossa novità nemmeno sulla portabilità del credito residuo: ad oggi, chi decide di cambiare gestore mantiene il vecchio numero ma perde i soldi che eventualmente ha sulla sim. Un ostacolo non da poco che Wind e Tre, ancora una volta i due gestori che registrano saldo utenti attivo con la MNP, sono pronti a superare grazie ad accordi reciproci. Tim e Vodafone anche da questo orecchio sembrano non sentirci. /R3