Condanna per spam in Italia per la prima volta

Per la prima volta in Italia, viene emessa una sentenza di condanna penale per spam. Protagonisti due manager di Buongiorno Vitaminic. Avrebbero spedito mail non richieste a 180.000 utenti. Assolti dall’accusa di frode informatica.

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Avrebbero messo in piedi un sistema di spamming così invasivo e dirompente da vedersi condannati a nove mesi di reclusione dalla settima sezione penale del tribunale di Milano. I protagonisti sono due manager della multinazionale italiana Buongiorno Vitaminic: l’amministratore delegato Andrea Casalini e il responsabile del trattamento dei dati informatici Carlo Giuseppe Frigato (entrambi assolti dall’accusa di frode informatica). Al di là della pena che non passa inosservata (sospesa in via condizionale), è da rilevare come sia la prima volta che in Italia viene emessa una sentenza di condanna penale per spam.

Secondo il pm Gianluca Braghò che ha condotto le indagini (successivamente l’inchiesta è stata coordinata dal collega Francesco Cajaniche), circa 180.000 utenti avrebbero ricevuto nella propria casella di posta elettronica informazioni pubblicitarie senza aver mai dato il consenso. O meglio, tutti loro erano iscritti a un’altra newsletter e, in automatico, sono stati oggetto del bombardamento postale.

L’indagine prende le mosse dalla denuncia del gestore del sito umoristico fuorissimo.com. Il suo creatore aveva raggiunto un accordo con Buongiorno Vitaminic SpA per la creazione e la spedizione a quasi 500.000 utenti della newsletter bisettimanale Fuorissimo day. Ma nonostante la successiva risoluzione del contratto, Buongiorno Vitaminic SpA avrebbe continuato a spedire al “39 per cento degli iscritti alla lista Fuorissimo” altre newsletter non richieste e di contenuto differente.

Secondo Buongiorno le accuse “sono state tutte ritenute infondate” e l’impatto economico della vicenda è “del tutto insignificante”.

Autore: Fabio Lepre