Spiare cellulari e computer aziendali fuori e dentro ufficio. Nuove regole 2016 ufficiali

Sì all'utilizzo dei tabulati telefonici, alle riprese video e ai controlli di posta elettronica e dell'uso di Internet, ma solo a certe condizioni.

Computer e cellulari in ufficio e aziendali: nuove regole 2015-2016
 

La posta elettronica elettronica dei lavoratori può essere passata al setaccio solo se in maniera preventiva era stato adottato e diffuso un apposito codice disciplinare. Si tratta di una delle nuove norme sui controlli prevista dal governo Renzi nell'ambito del Jobs Act. Le stesse aziende sono comunque tenute a rispettare il ben noto articolo 13 del Codice della privacy sull'obbligo di informare i lavoratori sulle finalità e sulle modalità del trattamento dei dati. In ogni caso c'è sempre un limite da rispettare ovvero la finalità ben precisa per cui si decide di controllare l'email o l'uso di Internet, come ad esempio l'individuazione di prove su comportamenti illeciti.

Come confermato da un recente sentenza dell'Alta Corte, è poi consentito l'utilizzo dei tabulati telefonici da parte di un soggetto terzo. Anche eventuali riprese video possono essere utilizzabili come prove di reato. La questione non è comunque nuova. I sindacati si erano immediatamente ribellati, ribadendo un no netto alle nuove regole del Jobs Act che allargano le maglie dei controlli a distanza nei luoghi di lavoro tramite telecamere, per intenderci, ma anche PC, cellulari, GPS e strumenti elettronici. A scatenare l'allarme dell'arrivo del grande fratello sui luoghi di lavoro era stato uno dei quattro decreti legislativi in attuazione della riforma del lavoro.

Secondo il Garante della privacy è indispensabile ordinare i cambiamenti resi possibili dalle innovazioni in una cornice di garanzie per impedire forme ingiustificate e invasive di controllo, nel rispetto della delega e dei vincoli della legislazione europea. D'altronde, erano state le osservazioni formulate, nei rapporti di lavoro il crescente ricorso alle tecnologie dell'organizzazione aziendale, i diffusi sistemi di geolocalizzazione e telecamere intelligenti hanno sfumato la linea tra vita privata e lavorativa. Un più profondo monitoraggio di impianti e strumenti non dovrebbe quindi tradursi in una indebita profilazione delle persone che lavorano.