Comprare all'estero online su Internet, i siti stranieri devono essere accessibili dall'Italia. Decisione Ue

Via libera allo shopping online in tutta Europa senza alcun limite: l’Ue blocca il geoblocking. Cosa prevede la nuova normativa e cosa cambia per acquisti su Internet

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Via libera alla possibilità di effettuare acquisti online sui siti stranieri accessibili anche dall'Italia e senza più, dunque, alcuna senza alcuna frontiera. A prevederlo è una nuova direttiva europea che blocca il sistema del geoblocking finora in vigore che prevedeva restrizioni sugli acquisti via internet nei casi di non residenza nello stato del venditore o di uso di una carta di un altro Paese. D’ora in poi queste limitazioni non esisteranno più. Vediamo cosa cambia per chi decide di affettuare acquisti online su siti stranieri e cosa cambia anche per i venditori.

Acquisti online: siti stranieri accessibili da Italia

Stando a quanto confermano le ultime notizie, la recente decisione Ue prevederebbe la possibilità per tutti di effettuare acquisti online alcuna barriera geografica. E’ stato soprattutto il vicepresidente della Commissione Europea per il Mercato Unico Digitale, Andrus Ansip, a spingere per l’approvazione della nuova normativa, spiegando che nel 2015 il 63% dei siti non permetteva agli utenti di effettuare acquisti da un altro Paese dell'Ue, per cui due terzi dei consumatori che volevano fare acquisti online all'estero non hanno potuto farlo.

Da oggi 3 dicembre questa pratica è boccata in modo da cancellare qualsiasi ostacolo gli acquisti online. Ciò significa che alcuni siti, come per esempio Expedia, non potranno più avere nella home il redirect verso la pagina locale e che chiunque fosse attratto da qualcosa in vendita su un siti straniero potrà acquistrla senza problemi e ostacoli. Ci si potrà, quindi, sbizzarrire in spese pazze senza porsi alcuni limite di acquisto 'geografico'.

Acquisti online senza barriere: cosa cambia per i siti

Le ultime notizie sulla decisione Ue di eliminazione del geoblocking implica chiaramente diverse conseguenze per i siti che operano online nel settore vendita. In particolare, come confermano le ultime e ultimissime notizie, i siti che hanno più versioni in base ai Paesi, come per esempio i grandi gruppi di noleggio auto, i rivenditori di biglietti di concerti, agenzie di viaggio online, non potranno più reindirizzare i clienti né rifiutarsi di vendere le offerte promozionali presenti su una delle loro pagine nazionali a persone che si collegano da altri Paesi.

Per quanto riguarda poi la vendita di beni come prodotti tecnologici, abbigliamento, accessori, i venditori dovranno accettare l'acquisto anche se non fanno consegne in un determinato Paese, cercando di trovare un acconto con chi compra. Il cliente potrà farsi spedire il bene acquistato o in una località coperta dal servizio spedizioni del commerciante o anche, se possibile, ritirare l'acquisto direttamente dal commerciante.