Collegamenti Internet più veloci in Italia: prove e confronti 2016 tra operatori

Nuovi test comparativi sulla Rete mobile 4G. Vodafone risulta più veloce di 3 Italia, Tim e Wind.

Collegamenti Internet più veloci in Italia: prove e confronti 2016 tra operatori
 

I numeri della Rete mobile 4G e della banda ultra larga su rete in fibra d'accesso di Vodafone non passano inosservati: 1,2 Gigabit al secondo per la prima, 10 Gigabit al secondo per l'altra. A fare luce è stato lo stesso operatore che ha aperto nuovi scenari in relazione alle reti ultraveloci fisse e mobili. Come spiegato proprio nella giornata di oggi, l'evoluzione della Rete mobile è stata realizzata combinando tutte le frequenze radio disponibili per realizzare la connessione mobile a 1,2 Gbps, mentre per la fibra l'utilizzo della tecnologia 10GPON ha consentito di raggiungere in accesso i 10 Gbps. In entrambi i casi è stata utilizzata tecnologia Huawei.

A meno di due anni dall'avvio del piano di investimenti Spring, la rete 4G di Vodafone ha raggiunto il 95% della popolazione ed è stata riconosciuta come la "migliore rete mobile 4G in Italia" dall'Istituto tedesco di Qualità e Finanza e dalla società di ricerca P3 Communications. Ebbene, in riferimento alla copertura complessiva della banda larga mobile, Vodafone ha vinto con una percentuale del 95,4%, seguita da Tim (90,8), 3 Italia (75,9%) e Wind (70,2%). Sul fronte download, Vodafone è stata la migliore con l'87,2%, seguita da Tim con l'80%, Tre (76,6%), e Wind (59.7%). Le città con i collegamenti più veloci sono risultata Bologna (37,4 megabit al secondo), Milano (36,4), Verona (34,3), Palermo (33,9), Torino (32,7), Roma (30,6), Pisa, (30,5), Genova (29), Napoli (27,7).

Come spiegato da Vodafone, le reti che superano il Gigabit al secondo aprono la strada ad applicazioni per imprese e consumatori nei campi della realtà virtuale e tattile, in quelli della telemedicina cosi come dell'intrattenimento, fino alle applicazioni evolute per le connected car, e alla domotica avanzata. Sarà possibile in futuro gestire una molteplicità di utenti che accedono in contemporanea a contenuti in alta definizione, vivere applicazioni di immersive reality, dando corpo a realtà digitali, o utilizzare modalità di smart working evolute e completamente integrate con gli applicativi aziendali.