Carta identità per iscriversi a Facebook, Instagram e a tutti i servizi online. Nuova proposta

Registrare la propria carta di identità per iscrizioni a social network e altri servizi online: la nuova proposta che sta facendo discutere

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Una nuova proposta che desta non poche perplessità e che riguarda l'iscrizione ai principali social network e servizi online: di cosa si tratta e cosa prevede?

Nuova proposta per iscrizione a servizi online e social network

Stando a quanto riportano le ultime notizie, sembrerebbe sia stata presentata una proposta di legge che va a modificare il decreto legislativo del 9 aprile 2003 e che porta la firma dei senatori Malan, Damina, Vitali, Aimi, Floris, Pagano, Cangini, Giammanco, che prevede che per l'iscrizione a social network come Facebook o Instagram o per altri servizi oline l'inserimento della propria Carta di identità o altro documento di identità in corso di validità.

La novità, se approvata, potrebbe partire dal primo gennaio 2020 e cambierebbe le modalità attuali di iscrizione a social network e alri servizi online considerando che per farlo ora basta inserire nickname, password e il gioco è fatto.

Tuttavia, la proposta di inserire la propria carta di identità per registrazione a servizi online e social network non sembra essere particolarmente gradita innanzitutto perchè andrebbe a violare il diritto all'anonimato ma soprattutto perchè poi un dato sensibile come quello riguardante il proprio documento di identità sarebbe condiviso in rete e, dunque, nell'intero etere, cosa che certo non garantisce sicurezza a nessuno.

Iscrizione a social network e servizi online con carta di identità: dubbi e perplessità

Violazione dell'anonimato e sicurezza a rischio della propria identità e dati sensibili sono i principali dubbi che rendono la proposta piuttosto discutibile e le perplessità derivano da più fronti. Tuttavia, stando a quanto spiegato dai firmatari della stessa proposta, si tratta di una proposta pensata per agevolare gli hosting provider nel fornire alle Forze dell’ordine i dati anagrafici collegati al profilo per cui si ipotizza il reato per avere modo di risalire più facilmente e rapidamente all’identità di un utente specifico e questo stesso meccanismo potrebbe funzionare anche da deterrente.

Non si sa, dunque, quanto effettivamente la proposta possa essere utile o di dubbia utilità soprattutto alla luce delle ultime notizie secondo le quali in quest’anno 2018 sono stati tantissimi i casi di furti di dati dai social media e numerosi gli attacchi hacker per rubare le informazioni più riservate degli utenti.

E’ bene sapere che nei casi di furto di identità online, bisogna innanzitutto contattare il servizio assistenza dell’azienda e richiedere un rimborso in denaro e in caso di furto dei dati della carta di credito la prima cosa da fare è contattare la nostra banca per bloccare il conto e avvisare l’assistenza del furto subito, in modo da far annullare alla banca transazioni già effettuate dall’hacker.