Bonus Cultura anche nel 2022 con lo SPID

Il Bonus Cultura 2022 con la nuova legge di Bilancio 2022 dovrebbe diventare definitivo per sempre, con una serie di novità

Bonus Cultura
 

Manca ancora il decreto attuativo che stabilirà le date e le scadenze, ma con ogni probabilità, anche il prossimo anno, i neo-maggiorenni potranno dilettarsi tra musica, letture e non solo con il Bonus Cultura 2022.

La Legge di Bilancio 2022, nell’articolo 108, pare voler stabilizzare e rendere permanente il Bonus Cultura, con il Governo che ha stanziato una spesa pari a 230 milioni di euro annui per rendere l’agevolazione realtà.

Ma non senza novità, considerato che potrebbero essere introdotte nuove limitazioni sulla base dell’ISEE di ciascun cittadino. In questo modo, si andrebbe a restringere la platea degli interessati, con l’accesso al bonus che, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe essere garantito a quanti non superano la soglia dei 25mila euro.

Dal quadro tracciato dalla prima bozza in circolazione, il testo conterà anche altre novità in termini di Fisco e Lavoro: a partire dallo stop al cashback di Stato fino alla proroga del Superbonus fino al 2023 per tutti ma con l’introduzione di una soglia ISEE fino a 25.000 euro per le abitazioni unifamiliari, passando per le tre formule di accesso alla pensione anticipata.

Cos’è il Bonus Cultura?

Con Bonus Cultura si fa riferimento a un voucher del valore di 500€, da spendere in buoni, per “cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, visite a monumenti e parchi archeologici, teatro e danza, prodotti dell'editoria audiovisiva, corsi di musica, corsi di teatro e corsi di lingua straniera, nonché abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale”.

L’iniziativa è stata realizzata per la prima volta nel 2016.

Per ottenere il Bonus Cultura è necessario aver festeggiato i 18 anni nell’anno corrente, essere residenti in Italia o in possesso del permesso di soggiorno in corso di validità, e registrarsi sulla piattaforma 18app attraverso lo SPID necessario per l'identità digitale.

I numeri degli anni passati

In attesa di capire quali novità verranno introdotte, gli ultimi anni si sono registrati sempre numeri importanti, con i ragazzi italiani che hanno apprezzato molto l’iniziativa. Stando ai dati riportati sul sito ufficiale del Bonus:

  • 356.274 nati nel 1998 hanno usufruito del Bonus Cultura, facendo raggiungere la spesa complessiva di 162.124.895,32 euro
  • 416.779 nati nel 1999 hanno usufruito del Bonus Cultura, con la spesa totale che ha toccato quota 192.058.765,71 euro
  • 429.739 nati nel 2000 hanno adoperato il buono e il controvalore economico è stato pari a 198.670.903,22 euro
  • 389.678 nati nel 2001 hanno utilizzato il voucher Cultura a fronte di una spesa totale di 183.005.322,25 euro

Al momento, il bonus 2021 è attivo per i nati nel 2002: in attesa della fine dell’anno, già 415.114 neo-maggiorenni hanno preso parte all’iniziativa e portato la spesa totale a 118.954.636,29 euro.

Anche il ministro della Cultura, Dario Franceschini, solo pochi mesi fa, esprimeva il proprio entusiasmo sull’iniziativa: “Il Bonus Cultura per i diciottenni è un’iniziativa di successo e un investimento importante che in questi anni ha visto crescere sia il volume dei giovani iscritti, arrivati a quasi 1,6 milioni, sia i fondi spesi che hanno superato i 730 milioni di euro. Risorse significative tanto più in questo momento di emergenza”.