Big Data e Business Intelligence in Italia 2015: nuovo studio e analisi utilizzi, potenzialità e problemi Politecnico di Milano

Il mercato italiano in crescita ma con ancora grandi difficoltà di carattere gestionale.

Big data in Italia
 

È pronta l’Italia alle nuove sfide che il mercato dei big data e della business intelligence pongono nei prossimi anni?

Non proprio, anche se c’è comunque da dire che il mercato è in espansione anche nel nostro paese nonostante difficoltà di carattere culturale e gestionale sui nuovi sistemi. È quanto emerge da una recente indagine del Politecnico di Milano dal titolo “Big Data Analytics & Business Intelligence: Il Mercato e gli Ambiti Di Utilizzo”. Come riporta l’indagine: “L’interesse delle organizzazioni italiane verso i Big Data Analytics è in forte crescita: a fronte di un budget ICT stimato sostanzialmente stabile nel 2014, nel campione analizzato la spesa dedicata a soluzioni Big Data Analytics cresce infatti del 25%”.



Ma, appunto, “esistono ancora notevoli barriere all’adozione di sistemi di BDA&BI principalmente di natura culturale e gestionale. In particolare le motivazioni rispetto alla mancata adozione di questo tipo di sistemi sono: la necessità di investimenti corposi, resistenze culturali al cambiamento, mancanza di commitment da parte del top management e soprattutto carenze di figure professionali adeguate”.

La crescita in Italia, secondo l’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence, è dovuta soprattutto all’aumento della disponibilità di tecnologie di storage a basso costo, dato che fa pensare come le aziende italiane debbano ancora capire l’importanza effettiva di conoscere e gestire in modo esemplare il fenomeno.

Un dato di cui tener conto anche nel nostro paese quindi, dove sta assumendo sempre più importanza proprio il comparto dei Big Data. Il mercato infatti è in crescita (+ 25 per cento nel 2014) anche se è vero che solo il 13% delle PMI ha assunto o impiegato nelle proprie fila un esperto in materia.