ADSL 100 megabit fibra ottica: copertura in 200 città da aggiungere a MetroWeb tra 2012-2020

Prove di rivoluzione digitale in Italia. Ecco i progetti per portare la banda larga nelle case di tutti gli italiani. Individuate le 30 città da cablare entro il 2015.

30 città da cablare entro il 2015
 

Il piano è diviso in due fasi. Nella prima Telecom Italia porterà entro due anni la cosiddetta banda larghissima a un quarto della popolazione italiana. Nei successivi sei anni si punterà a raddoppiare la percentuale ovvero a coprire 12 milioni di case e circa 200 città. La seconda parte del programma coincide con il piano di Metroweb destinato, entro il 2015, a porterà la fibra ottica a 100 Megabit nelle 30 aree metropolitane italiane più importanti. In realtà, c’è da mettere in conto anche un terzo capitolo di questa rivoluzione tecnologica ovvero un allargamento del piano FTTH (Fiber to The Home) per la conquista degli obiettivi fissati nell’Agenda Digitale europea.

Secondo Bruxelles, entro il 2020 tutti gli europei dovranno avere accesso a Internet a velocità maggiori di 30 Mbps, e non meno del 50% delle famiglie comunitarie dovranno sottoscrivere contratti a velocità maggiori di 100 Mbps. Il Piano nazionale NGN presentato in audizione alla Commissione Trasporti della Camera da parte di F2i, che controlla Metroweb, con il supporto della Cassa Depositi e Prestiti, prevede un investimento di circa 4,5 miliardi.

Le 30 città da cablare entro il 2015 sono Milano, Genova, Torino, Monza, Como, Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza, Padova, Udine, Trieste, Venezia, Reggio Emilia, Modena, Bologna Ancona, Pescara, Foggia, Bari, Taranto, Reggio Calabria, Prato, Livorno, Firenze, Roma, Napoli, Salerno, Messina, Catania, Palermo. Poi è stata messa in conto la migrazione in altri tre anni circa

C’è chi, in maniera un po’ più modesta (o realistica), invita a muoversi lungo questa strada in coordinamento con il governo e la sua cabina di regia. L’esecutivo Monti ha messo in conto 101 azioni per dare slancio alle nuove tecnologie in Italia. Sono stati costituiti sei gruppi di lavoro: infrastruttura e sicurezza (il primo obiettivo fissato è la banda larga di base per tutti entro il 2013), commercio elettronico (la metà degli italiani dovrebbe fare acquisti online entro il 2015), eGovernment (fra le aree prioritarie identificate c’è il sostegno del mercato unico digitale), alfabetizzazione informatica (fra l’altro si cercherà di estendere il modello della scuola digitale), ricerca e innovazione (nel mirino l’aumento degli investimenti privati nel settore ICT), smart communities per far partecipare i cittadini a progetti digitali.