Processori Sandy Bridge Intel: recensione funzionamento

I processori Intel Sandy Bridge rappresentano un'evoluzione tecnologica particolare espressa in due parole: risparmio e potenza.

Intel Sandy Bridge
 

Sandy Bridge è il nome dell’architettura x86 dei nuovi processori Intel che ha debuttato al Consumer Electronic Show di Las Vegas lo scorso gennaio. I processori Intel Sandy Bridge rappresentano la seconda generazione di prodotti di tipo “multi core”, ovvero capaci di integrare parte grafica e di calcolo in un unico chip. L’immissione sul mercato di questa tecnologia è un passo molto importante per Intel, che mira ad intensificare e rafforzare il suo dominio nella fornitura di processori.

Una scommessa da vincere: scommessa che si è dimostrata vincente per prodotti come Pentium e Centrino, prodotti che hanno contribuito a migliorare nettamente la “vita digitale” quotidiana. Maggiori prestazioni e minori consumi energetici: questo è il cavallo di battaglia di Sandy Bridge, un punto di forza che dovrebbe essere ancor più consolidato dalla presenza della tecnologia Turbo Boost 2.0, che è capace di determinare la velocità del processore in base all’utilizzo del momento e che permette dunque di ottimizzare al massimo le prestazioni.

Un’altra caratteristica interessante di Sandy Bridge è la presenza di WiDi 2.0 (Wireless Display 2.0), un dispositivo che consente di trasferire contenuti multimediali in alta definizione dal PC alla TV o al decoder. La terza novità degna di nota si chiama Insider: una sorta di decoder via Internet che abiliterà in modalità protetta anticopia la visione di film in prima visione (Warner Bros e FOX per ora).

Insomma, ottime carte che lo portano ad essere non un semplice processore, ma un vero e proprio cervello di gestione e piattaforma di distribuzione di contenuti digitali.

Autore: Paolo De Feo