Modem potrą essere scelto liberamente da utenti. I vantaggi

Secondo Agcom, i fornitori di servizi di accesso a Internet non dovrebbero imporre restrizioni all'utilizzo di modem e router. E per almeno due motivi.

Consultazione pubblica per Agcom
 

Via libera alla consultazione di Agcom sulla libertà di scelta del modem. Il concetto è chiaro: al momento dell'attivazione di una rete domestica per il collegamento a Internet, gli operatori telefonici non possono imporre ai consumatori il modem o il router. Gli utenti devono avere la possibilità di decidere quale farsi installare, se uno più performante o più economico, senza alcuna forzatura. Si tratta di un passaggio che evidentemente non è previsto e da qui la decisione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di sottoporre a consultazione pubblica il suo dettagliato provvedimento. Nell'argomentare la sua posizione richiama quei principi della neutralità della Rete che qualcuno, al di là dell'oceano, ha messo in discussione.

Consultazione pubblica per Agcom

La prassi commerciale della vendita vincolata dei terminali da parte del gestori o altre restrizioni contrattuali alla libertà di scelta degli apparecchi devono essere approfondite per prevenire restrizioni non necessarie alla libertà dei consumatori. Secondo Agcom, i fornitori di servizi di accesso a Internet non dovrebbero allora imporre restrizioni all'utilizzo di apparecchiature terminali. In buona sostanza gli utenti dovrebbero essere liberi di scegliere tra vari tipi di apparecchiature presenti sul mercato, anche per beneficiare dei progressi tecnologici nel settore. Come dire, ci possono essere esigenze particolari che spingono i consumatori a preferire un modem o un router più performante. Dall'altra parte, i fornitori di servizi di accesso a Internet non dovrebbero imporre restrizioni all'utilizzo di apparecchiature terminali che collegano alla rete oltre a quelle imposte dai fabbricanti o dai distributori di apparecchiature terminali conformemente al diritto dell'Unione.

Significa che le apparecchiature terminali debbano essere fabbricate in modo da garantire la protezione della salute e della sicurezza delle persone e in maniera tale da assicurare la conformità con i requisiti essenziali che le rendono in grado di interagire con altri apparati standardizzati e con altre apparecchiature radio via rete. Ma anche - sottolinea Agcom nella sua relazione con cui invita alla consultazione pubblica - di poter essere collegate a interfacce del corrispondente tipo in tutta l'Unione così come di non danneggiare la rete o il suo funzionamento, né di abusare delle risorse della rete arrecando un deterioramento inaccettabile del servizio. E poi, di contenere elementi di salvaguardia per garantire la protezione dei dati personali e della vita privata dell'utente e dell'abbonato e di supportare caratteristiche speciali che consentano di tutelarsi dalle frodi, di accedere ai servizi d'emergenza.

Infine, rileva anche Agcom, di facilitare l'uso da parte di utenti disabili, di garantire che possa essere caricato un software nell'apparecchiatura soltanto se è stata dimostrata la conformità della combinazione dell'apparecchiatura e del software degli standard per la sicurezza e la compatibilità elettromagnetica.