Il recupero dati su hard disk: come funziona

Vediamo quali sono le cause principali della perdita dei dati e come funziona in generale il recupero degli stessi su hard disk.

Hard disk
 

Al giorno d'oggi, sia a livello personale, che aziendale professionale, conserviamo una grande mole di dati su supporti di archiviazione. Non stupisce dunque che lo spettro di perdere tali dati, quando si paventa, può rappresentare un'evenienza "drammatica".

Andremo a vedere le cause principali della perdita dei dati e come funziona in generale il recupero degli stessi su hard disk. Un'importante precisazione: le procedure di recovery spesso sono complesse e richiedono esperti nel recupero dati da hard disk.

Dunque, se non si sa dove mettere le mani è meglio astenersi completamente. Alcune attività di recupero, come installare ad esempio software trovati in rete, possono tradursi facilmente nella sovrascrittura dei dati che invece si vorrebbe recuperare.

Le possibili cause della perdita dei dati

Seguono alcune delle più diffuse cause che possono tradursi nella perdita di dati e file:

  • Errore umano (inteso come auto-cancellazione).
  • Un aggiornamento non andato a buon fine
  • Un malware, virus o ransomware.
  • Problemi lato software o nelle partizioni del disco rigido (in questo caso spesso si fa riferimento a: problemi di tipo logico).
  • Guasti, malfunzionamenti, corto circuito.
  • Urti o cadute del supporto (problematica tipica negli hard disk esterni).
  • Incendio o allagamento.

Come funziona il recupero di file e dati

Spostandoci ora su come avviene in genere il recupero, la fattispecie ovviamente sono tante e dipendono dalla problematica che ha causato l'impossibilità ad accedere ai dati.

In genere però, si è soliti distinguere le procedure di recupero dati a seconda se si tratti di una problematica lato software, o una lato hardware.

Problemi lato software

Se l'hard disk in questione presenta problematica lato software, in linea di massima il recupero non necessità di un intervento "fisico" sul device, ma può essere portato a termini intervenendo a sua volta con strumenti software sviluppati appositamente per recuperare i dati.

Quando un dato, all'interno di un hard disk viene cancellato, non viene automaticamente eliminato in modo irrimediabile. Si sposta in un'area del device inaccessibile all'utente, pronto per fare spazio al dato successivo. Questo ci consente di comprendere come la cancellazione definitiva avviene per sovrascrittura.

Tra i problemi lato software vi rientrano anche aggiornamenti andati male, o l'impossibilità ad accedere al sistema operativo (magari a causa di una incompatibilità, oppure per via dell'azione di un malware).

Un discorso a parte meriterebbero alcuni particolari malware molto diffusi negli ultimi anni, vale a dire i ransomware. Questi ultimi agiscono criptando i file del malcapitato e richiedendo un "riscatto" per la chiave di cifratura.

In questo caso, il recupero dei dati passa anche per capacità informatiche non indifferenti, volte a tentare di trovare delle falle nel malware stesso.

Per approfondire, vedi anche l'articolo: Proteggere computer, home banking e privacy da virus, ransomware e attacchi.

Problemi lato hardware

I problemi lato hardware spesso presuppongono un intervento fisico sul device, che complica notevolmente le cose. I dischi rigidi sono estremamente delicati; anche se si sa dove mettere le mani, aprire un hard disk in un ambiente non asettico può danneggiarne le parti interne.

Per questo motivo, nel mondo del recupero dati di livello professionale, esistono le cosiddette camere bianche. Ambienti dove l'aria è strettamente controllata. Si possono immaginare, per semplificare, come delle sale operatorie per dischi rigidi.

Strutture di questo tipo, unite alla presenza di personale specializzato, possono garantire il recupero di una grande mole di dati, anche in quelle circostanze dove il dispositivo sembra messo così male da immaginare impossibile recuperare alcunché.