Google Glass, ma anche occhiali Apple, Microsoft, Olympus: nel 2013-2014 il boom

Forse tra qualche anno sarà normale indossare occhiali per la realtà aumentata? A giudicare dalle strategie delle aziende, sì.

occhiali realtà aumentata
 

Il futuro sarà nelle lenti intelligenti? Sembra proprio che la direzione sia questa: nei prossimi anni le tecnologia che indosseremo saranno sviluppate in modo sempre più affidabile e avranno caratteristiche sempre migliori. Forse arriveremo a considerare superati anche smartphone e tablet, che rappresentano comunque un passo in avanti in questa direzione? Non è detto e fare previsioni sul futuro è sempre molto difficile.

I primi a muoversi in questo campo sono stati gli sviluppatori di Google, con Google Glass Project, occhiali per la realtà aumentata dotati di accelerometro, antenna wireless, bussola, giroscopio, microfono e uscita audio che saranno disponibili a breve per gli sviluppatori Android a un prezzo di 1.500 dollari. L'azienda di Mountain View conta di metterli in commercio a partire dal 2014.

Ma gli occhiali per la realtà aumentata sono anche nei piani di Microsoft, che li presenta come una evoluzione successiva degli occhiali tridimensionali per giocare con la Xbox 720 e il nuovo Kinect 2. Il progetto si chiama Fortaleza Glass e anche in questo caso si parla di vendita a partire dal 2014. Poche le informazioni disponibili sul progetto, salvo un documento trapelato online (volontariamente o meno, non si sa).

Apple, in questo scenario di cambiamenti, non poteva certo rimanere ferma, così sembra che abbia presentato domanda di brevetto per una tecnologia HUD (Head-Up Display), dal nome “Peripheral treatment for head-mounted displays”. Questo progetto descriverebbe le tecniche necessarie per proiettare immagini attraverso un device da indossare sul capo.

Anche Olympus sta cercando di entrare nel settore con gli occhiali MEG4.0 che sono dotati di un display QVGA con risoluzione pari a 320 × 240 pixel, un accelerometro e connettività Bluetooth per collegare il device a uno smartphone. Niente fotocamere né connessione a Internet, quindi qualcosa di piuttosto semplice rispetto a quanto stanno cercando di sviluppare Google, Microsoft e, forse, anche Apple.

Nei prossimi mesi sicuramente scopriremo qualcosa in più su queste nuove tecnologie e, forse, tra qualche anno considereremo normale indossare un paio di occhiali per la realtà aumentata come adesso consideriamo normale vivere le giornate con lo smartphone in tasca.