Digitale terrestre problemi 2012: passaggio switch-off e collegamenti Internet LTE

Continuano i problemi per il passaggio al digitale terrestre. E adesso arrivano anche le frequenze LTE che in alcune aree potrebbero mettere fuori uso il segnale TV.

televisione digitale terrestre lte
 

Sembra che il passaggio al digitale terrestre non possa procedere in maniera spedita e senza problemi. Con nuove regioni in cui è previsto lo switch-off nei prossimi mesi, emergono nuovi temi che potrebbero destare preoccupazione tra gli operatori e gli utenti. Le regioni che dovrebbero passare al digitale terrestre il 7 maggio prossimo sono Abruzzo, Molise e Puglia (ma solo la provincia di Foggia), il 30 giugno dovrebbero chiudere la lista Sicilia e Calabria.

Il mese scorso, una delegazione di Aeranti-Corallo, associazione che rappresenta le emittenti radio e TV locali, ha presentato al ministero dello Sviluppo economico i problemi e le criticità del settore, chiedendo uno slittamento dei passaggi al digitale previsti per il 2012. La ragione risiede nel fatto che l'Agcom non aveva ancora emanato le delibere di pianificazione delle frequenze e, di conseguenza, il ministero non avrebbe potuto emanare i bandi per l'assegnazione delle frequenze e per la formazione di graduatorie per le emittenti locali.

Non solo: queste ultime fasi di switch-off si svolgeranno (o si dovrebbero svolgere) quasi in parallelo con l'avvio della fase di sperimentazione delle frequenze LTE, che garantiranno connessioni 4G al traffico cellulare. Questa nuova rete, infatti, potrebbe produrre interferenze causando problemi nella sintonizzazione delle televisioni. Al momento sembra che il ministero dello Sviluppo economica sia al lavoro e una delle ipotesi indica nell'installazione sulle antenne condominiali di filtri dedicati (costo: 400 euro) la possibile soluzione al problema. L'alternativa sono i filtri LTE.

Le interferenze dovrebbero verificarsi in particolare in quelle aree interessate dalla prima fase di avvio delle connessioni LTE da parte degli operatori telefonici, che dovrebbe iniziare nella seconda metà di quest'anno. Ma i problemi potrebbero nascere già nella fase di sperimentazione che molti operatori stanno già avviando durante la primavera. I rischi sono piuttosto gravi perché nelle aree in cui il segnale LTE dovesse essere più forte di quello del digitale terrestre, potrebbe non essere più possibile ricevere il segnale televisivo.

Una ulteriore partita si gioca sulla liberazione delle frequenze: quelle a 800 MHz non potranno essere liberate dal primo gennaio, annuncia Aeranti-Corallo, ma sono già state assegnate tramite asta: la solita, confusa gestione italiana.