Confronto netbook: Acer Aspire One, Asus Eee Pc 901, Fujitsu Siemens Amilo Mini e Toshiba Nb 100

Acer Aspire One, Asus Eee PC 901, Fujitsu Siemens Amilo Mini Ui3520, Toshiba Nb 100: sono alcuni dei nuovi netbook che stanno caratterizzando il mercato dei computer nel 2008. Ecco le principali caratteristiche a confronto.

 

L’Acer Aspire One, l’Asus Eee PC 901, il Fujitsu Siemens Amilo Mini Ui3520, il Toshiba Nb 100: sono alcuni dei nuovi netbook che stanno caratterizzando il mercato dei computer nel 2008. Mario Cianflone e Roberto Faggiano del Il Sole 24 Ore hanno potuto provarli e confrontarli per vederne le caratteristiche, i punti di forza e le debolezze. In comune, i quattro netbook hanno il processore Intel Atom e lo schermo da 8,9 pollici. Per il resto, le rispettive case produttrici hanno optato per soluzioni diverse, a partire dagli stessi sistemi operativi: c’è chi ha scelto Linux e chi Windows XP. Vediamo, più in dettaglio, i risultati del confronto.

L’Acer Aspire One si affida al sistema operativo Linux e monta un’unità Sss a stato solido da 8 GB. La dotazione delle porte comprende tre prese USB, due ingressi per card di memoria, presa cuffia e microfono, uscita video VGA e presa di rete Ethernet. L’alimentazione è basata su una batteria a tre celle: le tre ore di autonomia garantite dal produttore sono state effettivamente rispettate. I due giornalisti parlano di una prima impressione molto positiva, sottolineando la rapidità dell’accensione e della connessione alla rete senza fili. La tastiera sembra consentire un utilizzo ottimale, mentre poco pratico appare il pad, che presenta i doppi tasti di conferma ai lati.

L’Asus Eee PC 901 monta un processore Atom N270c da 1.6 GHz e esce sia con Windows XP che con sistema operativo Linux. Il punto di forza del netbook della casa taiwanese è l’autonomia della batteria, che supera le 7 ore. Molto buona la webcam integrata da 1.3 megapixel, mentre non eccelle la tastiera. Cianflone e Faggiano sottolineano il miglioramento del touch pad, la comodità del bluetooth incorporato e l’utilità del servizio di memorizzazione on line «eee storage», che offre 20 GB di spazio virtuale accessibile via Internet.

Il Fujitsu Siemens Amilo Mini Ui3520 si affida a Windows XP e a un disco fisso da 80 GB. La dotazione di porte comprende due prese USB, lo slot per un dispositivo Express card, il lettore di card di memoria, i minijack per cuffia e microfono. La batteria non ha garantito l’autonomia di oltre tre ore dichiarata dalla casa produttrice, anche se i tempi di ricarica appaiono contenuti e l’indicazione di energia residua molto precisa. Il punto di forza è costituito dalla grande sensibilità della rete Wi-Fi.

Infine il Toshiba Nb 100, che sceglie Windows XP, anche se a breve uscirà una versione con Linux Ubuntu. Il punto debole è la tastiera, in quanto le dimensioni di ogni tasto appaiono più piccole del reale e facilitano errori di battitura. Ma è solo questione di allenamento. Molto buono il pad, ergonomico e dall’azionamento preciso. La batteria a 4 celle non ha raggiunto le circa tre ore e mezzo di autonomia dichiarata, ma il modello provato dai due giornalisti era un prototipo. Buona la velocità di accesso, nella media la sensibilità della rete Wi-Fi.

Autore: Pierluigi Emmulo

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