Università per le nuove tecnologie di Google e Nasa per un mondo dove i robot supereranno l'uomo.

Quando le macchine saranno autocoscienti gli uomini dovranno essere pronti a gestire intelligenze a loro superiori. Ray Kurzweil a capo della Singularity University.

 

Pochi mesi fa, in un’intervista a CBS Interactive, il futurologo Ray Kurzweil aveva dichiarato che nel 2029 sarà praticamente impossibile distinguere tra uomini e macchine. Il teorico della legge del ritorno accelerato, impegnato da anni nell’elaborazione della singolarità tecnologica, è convinto che ci sarà un punto nello sviluppo della civilizzazione in cui il progresso tecnologico darà vita a intelligenze artificiali che poi si muoveranno autonomamente e saranno in grado di produrre altre macchine sempre più intelligenti e autocoscienti. Il risultato sarà il superamento dei limiti dell’intelligenza umana.

Google e la NASA hanno chiamato proprio Kurzweil, da alcuni studiosi ritenuto geniale e da altri considerato un millantatore, per dirigere la Singularity University, la scuola di alta formazione tecnologica che inizierà i lavori la prossima estate. Il nome dell’ateneo prende ispirazione da un libro scritto da Kurzweil e intitolato «The Singularity Is Near». Oltre a BigG e alla National Aeronautics and Space Administration, la scuola vede il sostegno di X-Prize, una fondazione statunitense impegnata in progetti per lo sviluppo dell’umanità.
Vint Cerf, vicepresidente e Chief Internet Evangelist di Google, ha spiegato che l’università avrà sede nella Silicon Valley e che sarà uno strumento prezioso per affrontare le nuove sfide tecnologiche che il mondo presenterà negli anni a venire. «Abbiamo bisogno di preparare i cuori e le menti delle nuove generazioni» ha detto Cerf. Ecco, allora, il prossimo avvio di corsi per laureati e studenti universitari che dureranno in media nove settimane e costeranno 25.000 dollari: biotecnologia, bioinformatica, robotica, nanotecnologie, fisica, economia e scienze politiche.

L’obiettivo della Singularity University appare dunque chiaro: preparare gli uomini ad affrontare quel futuro in cui saranno le macchine artificiali a prendere il sopravvento in determinati settori, con la speranza che il sorpasso dei computer possa essere gestito al meglio e convogliato verso iniziative per il bene della comunità.


Autore: Arianna Bernardini

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