Gdrive hard disk online di Google pronto? E unirà gli altri servizi come un sistema operativo?

Sta per essere varato GDrive, l'hard disk virtuale on line di Google. Ecco cosa si sa finora.

 

Erano gli ultimi giorni di novembre 2007 quando un articolo del Wall Street Journal parlava del lancio imminente di GDrive, la soluzione di on line storage di Google. Ma da allora GDrive è rimasto confinato nelle speculazioni apparse in Rete e nei media tradizionali. Il WSJ scriveva di un servizio che avrebbe permesso di salvare on line i propri dati contenuti nell’hard disk e di accedervi via Internet da ogni tipo di device collegabile alla Rete.

C’era chi aveva parlato di Gdrive come della risposta di Google al servizio Skydrive di Microsoft integrato nelle sue soluzioni Live. Ma i nuovi rumors sull’hard disk virtuale di BigG che stanno facendo il giro della Rete sembrano indicare in GDrive qualcosa di diverso. Di più audace. Le nuove indiscrezioni provengono da un documento pubblicato da Blogoscoped in cui si legge che GDrive è basato su Platypus, il web-drive interno di Google utilizzato dagli sviluppatori di Mountain View. Nel documento si parla anche di Cosmo e Amethyst. Cosmo si configurerebbe come un ambiente con il quale interagire proprio tramite GDrive, che assumerebbe funzione di interfaccia, mentre Amethyst indicherebbe il dominio relativo allo storage on line.

A conferma che GDrive potrebbe presto arrivare, probabilmente verso la metà di marzo, ci sono anche due indizi particolarmente interessanti: nella versione di Picasa per sistemi Mac è presente la voce «Google Web Drive», mentre in un foglio di stile di Google Apps è stata rinvenuta un’icona relativa a GDrive.

Ma perché, dicevamo, GDrive sarebbe qualcosa di diverso da Skydrive e altri servizi simili? Perché, dicono alcuni osservatori, il servizio di Google punterà, in realtà, a creare un vero e proprio sistema operativo virtuale, forse gestito da una versione particolare di Android, dal quale accedere alle diverse applicazioni di BigG. Una rivoluzionaria proposta di cloud computing, una piattaforma e un sistema completamente virtualizzati da utilizzare con ogni tipo di device e in alternativa a Windows, Linux e Mac OS. Staremo a vedere.

Autore: Andrea Galassi

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