Energie alternative per salvare il mondo: piano di Google per eliminare petrolio e inquinamento

Google propone un piano da 4 mila e 500 miliardi di dollari per salvare il mondo. Si chiama Clean Energy 2030 e intende sostituire petrolio e carbone con energie alternative.

 

Un piano da 4.500 miliardi di dollari per salvare il mondo. È la proposta lanciata da Eric Schmidt, CEO di Google, sul blog ufficiale di BigG. Il progetto si chiama Clean Energy 2030 e intende sostituire petrolio e carbone con energie alternative provenienti dallo sfruttamento del vento, del sole, dell’acqua e di risorse geotermiche, produrre vetture elettriche e ibride, ottimizzare la gestione degli impianti di produzione. Secondo Schmidt, l’investimento nel piano consentirebbe di risparmiare nel tempo 1.100 miliardi di dollari.

La proposta prende di mira il problema del global warming, ovvero l’aumento della temperatura media dell’atmosfera terrestre e degli oceani. Un tema dibattuto da molti esperti, scienziati e politici, per certi versi controverso perché le opinioni e le ipotesi in merito appaiono anche discordanti. Soprattutto per quanto riguarda l’impatto delle attività umane sul clima, che secondo alcuni scienziati sarebbe minimo se non ininfluente.

Non la pensano così, però, quei Paesi che hanno sottoscritto il Protocollo di Kyoto, cui però manca la firma degli Stati Uniti, che non ritengono provata la relazione tra emissioni di anidride carbonica e riscaldamento globale e che temono di perdere competitività a causa dei costi che implica il rispetto delle indicazioni fornite dal protocollo.

Ma se la proposta di Google dovesse trovare numerosi consensi partirebbe proprio dagli Stati Uniti una nuova strategia per salvaguardare il pianeta Terra. Una strategia che, a detta di Schmidt, avrebbe ricadute positive anche in termini di occupazione e sviluppo dell’economia.

Autore: Pierluigi Emmulo

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