Spesometro 2013: proroga scadenza Agenzia Entrate. Non è un vero rinvio, invio comunicazioni da fare ancora. Apertura a nuova data

Più tempo per i titolari di Partita IVA nella compilazione dello Spesometro. L’Agenzia delle Entrate cerca di recuperare gli errori.

Spesometro 2013: proroga scadenza nuova data
 

Proroga o nuova apertura per lo Spesometro 2013? Dubbio che avvolge tutti i soggetti interessati alla compilazione, che in questi giorni hanno fatto vibrare le proteste per uno strumento che sembra lontano dalle esigenze degli utenti. Il dato di fatto, comunque, è che l’Agenzia delle Entrate ha annunciato una proroga ufficiale al 31 gennaio 2014 per gli intermediari finanziari per la comunicazione delle spese dai 3.600 euro e superiori effettuate con carta di credito e Bancomat.



Per quanto riguarda l'invio della dichiarazione e dei modelli con lo Spesometro, invece, la stessa Agenzia non ha comunicato una vera e propria proroga, ma più precisamente un'apertura prolungata del canale telematico sempre fino al 31 gennaio 2014, invitando comunque i commercialisti e gli operatori del settore ad inviare i modelli e le dichiarazioni tramite il software predisposto e assicurando che, comunque, vi sarà la possibilità di un nuovo inoltro in qualsiasi momento per la correzione di eventuali problemi ed errori. La si chiami dunque in un modo o nell’altro, rimane il fatto che il popolo delle partite IVA ora avrà più tempo rispetto alla prima scadenza fissata per il 12 novembre, anche se si potrebbe dovere effettuare l’operazione più di una volta per correggere appunto eventuali errori nella prima compilazione.

Il tutto perché l’Agenzia delle Entrate, giustamente, ha preso atto delle difficoltà dei professionisti del settore, che nelle settimane precedenti avevano fatto sentire la propria voce soprattutto per i ritardi nella diffusione del software utile all’espletamento delle operazioni. Il modello per la comunicazione era stato infatti pubblicato appena il 10 ottobre mentre il software delle Entrate era stato diffuso addirittura il 25 ottobre. Altro motivo di protesta per commercialisti e associazioni di categoria nei confronti della gestione dello Spesometro 2013 da parte dell'Agenzia delle Entrate faceva invece riferimento alla decisione di escludere dalla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri organismi di diritto pubblico.

In buona sostanza, lo Spesometro è un obbligo in capo ai soli soggetti passivi ai fini IVA che devono comunicare all'Anagrafe Tributaria le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute. Ora, con le nuove comunicazioni da parte dell’Agenzia, si cerca finalmente un compromesso utile a risolvere le problematiche.