Riforma pensioni: precoci, lavori usuranti, vecchiaia, anzianità. Novità Legge Stabilità per sistemare i gravi squilibri

Privilegi, pensioni di anzianità più alte, sistema di calcolo retributivo: ecco perché il sistema previdenziale italiano è a pezzi ed è difficile da riformare.

Riforma pensioni: precoci, lavori usuranti, anzianità, vecchiaia
 

La situazione delle pensioni italiane è tragicomica. Il bilancio sociale INPS 2012 riferisce che poco meno della metà dei pensionati italiani riscuote un assegno più basso di 1.000 euro al mese e in parallelo poco meno di un terzo si ferma alla soglia di 500 euro. Di più, il 5% dei pensionati più ricchi riscuote il 16% del totale della spesa previdenziale. E a ciò si aggiunge l'allarme dell'OCSE, secondo cui la precarietà lavorativa di oggi non può che trasformarsi in povertà domani, quando si attenderà l'assegno della pensione da parte dello Stato. Fino a che punto la legge di stabilità, ora alla Camera dei deputati, sarà in grado di dare una risposta?

Ma dove nascono i problemi ormai cronici del sistema previdenziale italiano? Le ragioni sono tante e spesso affondano le loro origini nella dolosa scarsa lungimiranza dei politici. Tuttavia a cercare di dare una risposta concreta ci hanno provato Fabrizio Patriarca, docente esperto in distribuzione del reddito, innovazione e cambiamento strutturale, e Stefano Patriarca, esperto in politiche economiche, del lavoro e del welfare (lavoce.info). Ebbene, a loro dire, le principali storture hanno le loro radici nei privilegi di alcuni settori, nelle pensioni di anzianità più alte, nel loro numero e nel sistema di calcolo retributivo.

E per dare una dimostrazione di questa ipotesi, hanno pazientemente calcolato lo sbilanciamento tra prestazioni contributive e retributive dal 2008 al 2012. Il rapporto, presentato all'Università La Sapienza di Roma, sarà presto pubblicato con tutti i dettagli, ma alcune utili informazioni sono già note. I dati, fanno notare gli autori dello studio, evidenziano "una situazione di grande iniquità distributiva nella quale lo stato trasferisce risorse ingenti per sostenere le pensioni più opulente e godute in età anteriori a 60 anni". Cosa serve per invertire la rotta? "Una politica capace di connettere politiche del welfare e mercato del lavoro, ristrutturando e non tagliando la spesa pubblica".