Riforma pensioni, come stanno procedendo novitą assegno universale, quota 100, mini pensioni, quota 41

Ci sono tante ipotesi di cambiamento delle pensioni, ma non tutte le novitą prospettate troveranno spazio nel breve periodo.

Riforma pensioni, come stanno procedendo novitą assegno universale
 

Anche se non ci sono tempi certi e obiettivi ben precisi da raggiungere, le pensioni rappresentano un importante banco di prova per Palazzo Chigi, alla ricerca delle migliori soluzioni per introdurre novità. Tra le ipotesi che circolano da alcuni mesi e di recente rilanciate dal ministro dell'Economia e dal presidente della Camera, c'è quella dell'assegno universale. Si tratta di una forma di sostegno al reddito, la cui entità e i cui beneficiari sono oggetto di discussione e confronto. Ma c'è un punto essenziale su cui non c'è accordo ed è quello sul suo finanziamento. Roma chiede un intervento a Bruxelles che, anche se non in disaccordo, invita l'Italia a procedere in autonomia, come del resto succede negli altri Paesi europei, Grecia esclusa.

Se l'innalzamento delle pensioni minime non rientra nella stretta attualità e la cancellazione totale dell'attuale legge previdenziale non è nell'agenda dell'esecutivo, di recente ha ripreso quota l'idea di concedere l'apertura delle porte della pensione anche a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazione dell'8% ovvero del 2% per ogni anno di anticipo rispetto alla soglia dei 66 anni. Difficilmente ci sarà spazio per quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per ritirarsi dal lavoro. c'è un problema di tempistiche per cui potrebbe essere elaborato e approvato un impegno formale scritto per intervenire sulle pensioni.

Più facile che possano essere previsti cambiamenti sulle regole su ricongiunzioni e cumulo, anche in senso maggiormente restrittivo. L'obiettivo è di razionalizzare il sistema previdenziale, eliminare sprechi e ridurre privilegi per trovare le risorse necessarie per migliorare la previdenza. In prospettiva, poi, potrebbe finalmente concretizzarsi quella separazione tra spesa per assistenza e spesa per pensioni, così come suggerito dal presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale sin dal giorno del suo insediamento. In ballo ci sono anche le mini pensioni per gli over 55 senza occupazione.

Per cambiare le pensioni in Italia occorrono le necessarie coperture economiche e attualmente le prospettive non sono incoraggianti. Si attendono adesso le conseguenze delle misure varate dalla Banca centrale europea con il quantitative easing e il contenimento dello spread che misura la differenza tra due tassi di interesse. In particolare quando usiamo la parola spread ci riferiamo al differenziale tra il Btp decennale e l'analogo Bund tedesco. Tanto per avere un'idea lo spread tra i due titoli di Stato ha chiuso a 105 punti, in discesa rispetto a un mese fa, quando era tornato a impennarsi a causa della forte volatilità sui mercati, anche se non ancora ai livelli raggiunti a fine gennaio, quando era sceso fino a 95 punti.