Pensioni novità e piani attuali e aggiornanti Udc, Ncd, Lega, Pd, Ncd, Udc, Forza Italia, Movimento 5 Stelle

Le posizioni sulle pensioni nella politica italiana non sono sempre convergenti. Ma c'è accordo nel prevedere miglioramenti.

Pensioni prospettive e novità attuali del Movimento 5 Stelle
 

Il pallino delle novità pensioni è adesso in mano al Partito democratico, principale forza a sostegno dell'esecutivo. Ma al suo interno ci sono due anime non proprio concilianti. C'è quella che fa riferimento al premier, già segretario del Partito, che prevede cambiamenti graduali e correttivi dei principali squilibri, ma senza sconvolgere l'attuale assetto della previdenza in Italia. E c'è quello della sinistra dem, pronta a riscrivere le norme sulle pensioni per favorire l'uscita qualche anno prima, anche nell'ottica della staffetta generazionale.

Le proposte della Lega ruotano attorno all'applicazione di quota 100. Si tratta della somma tra età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per andare in pensione. Ci sono varie declinazione di questa misura, ma il cuore delle proposte è sempre questo. Da segnalare anche la proposta di legge di Fratelli d'Italia che colpisce le pensioni più alte. In buona sostanza i trattamenti pensionistici obbligatori, integrativi e complementari e quelli erogati dalle gestioni di previdenza obbligatorie presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale, i cui importi risultano superare complessivamente, anche in caso di cumulo di più trattamenti pensionistici, dieci volte l'integrazione al trattamento minimo, sono ricalcolati e corrisposti secondo il contributivo.

Il cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle è da sempre l'assegno universale finalizzato a contrastare povertà, disuguaglianza ed esclusione sociale. Al beneficiario verrebbe garantito, se unico componente di un nucleo familiare, il raggiungimento di un reddito annuo netto calcolato secondo l'indicatore ufficiale di povertà monetaria dell'Unione europea, pari a 9.360 annui e in euro 780 mensili. Stando alla proposta di legge, lo Stato definisce i livelli essenziali delle prestazioni dei centri per l'impiego e in accordo con le regioni interviene per regolarne le attività.

La posizione di Forza Italia è ben nota da tempo e passa dall'innalzamento delle pensioni minime. Il problema è che il partita sta vivendo una difficile fase di transizione che si traduce in posizioni confuse, anche in riferimento alla previdenza, e in una scarsa capacità di riuscire a incidere nel cambiamento. Gli ex alleati del Nuovo centrodestra sono piuttosto allineati alla maggioranza del Partito democratico. Rispetto al tema della pensioni, è favorevole a prevedere correzioni e miglioramenti, soprattutto in riferimento alle posizioni più complesse ed evidentemente troppo penalizzanti, ma senza alcuno stravolgimento delle norme in vigore.