Mini Imu: prima casa e abitazione principale. Calcolo, detrazioni, compilare F24, pagare e bollettino postale

La Mini Imu si pagherà in oltre 12mila comuni venerdì 24 Gennaio. Si paga su diversi immmobili, ma in questo articolo ci concentremo sulla prima casa con il calcolo, a compilazione F24 e bollettino postale e il pagamento.

Mini Imu prima casa
 

Il 24 gennaio 2014 scade il termine ultimo per versare la mini Imu, dovuta dai possessori di prime case e relative pertinenze che grazie alla sanatoria introdotta dal Governo Letta hanno fruito della cancellazione della seconda rata Imu 2013, ma che ora si ritrovano a pagare la tanto odiata tassa sulla casa.

Ma il versamento di questa mini Imu non sarà dovuta da tutti i proprietari di prime case: dovranno, infatti, pagare solo i cittadini residenti nei Comuni che hanno innalzato l’aliquota base prevista dalla Legge al 4 per mille. Molte città infatti, come Milano, l’hanno portata addirittura al 6.

La mini Imu 2014 sulla prima casa corrisponde al 40% della differenza tra quanto si sarebbe dovuto versare con l’aliquota statale e quanto si dovrebbe invece versare al netto della nuova aliquota comunale; i contribuenti chiamati a pagare questo mini tributo sono circa oltre 10 milioni, considerato che quasi il 30% dei Comuni italiani (2.300 sugli 8.000 totali) hanno incrementato la soglia base stabilita dalla Legge.

La prima cosa da fare, dunque, è controllare sul sito del Comune se ci sono state variazioni nelle aliquote e se il Comune non ha provveduto a modificare l’aliquota rispetto a quella standard non si dovrà pagare alcuna differenza. Ma se si risiede in uno dei Comuni che hanno deliberato l’aumento (tra i quali numerosi capoluoghi e diversi Comuni medio piccoli), entro il 24 gennaio bisognerà pagare il 40% della differenza tra l’Imu calcolata con l'aliquota dello 0,4% e la detrazione base di 200 euro e l’Imu calcolata con le aliquote e le detrazioni deliberate dal Comune per il 2013.

Bisogna dunque reperire la rendita catastale del 5% (basta moltiplicarla per 1,05) e moltiplica il risultato per 160. Al valore così ottenuto bisogna applicare l'aliquota fissata dal tuo Comune. Bisogna sottrarre poi la detrazione base deliberata dal Comune per l’abitazione principale, da suddividere in parti uguali tra gli aventi diritto (per esempio, se la proprietà della casa è divisa al 70% alla moglie e al 30% al marito, entrambi potranno detrarre comunque la metà della detrazione totale), considerare le detrazioni di 200 euro, le stesse valide per l’Imu, e di 50 euro per ogni figlio minore di 26 anni convivente anche se non a carico (per un massimo di 8 figli).

In caso di separazione è il coniuge che vive nella casa familiare a dover pagare l’Imu. La detrazione deve essere divisa tra i genitori (quindi 25 euro a testa) e rapportata al periodo di possesso della casa. In caso di separazione spetta a chi vive con il figlio. Alla fine bisogna sottrarre dall’Imu calcolata con le regole del Comune quella ottenuta applicando le regole base, se il primo importo è maggiore del secondo devi versare il 40% di questa differenza.

Se l’importo risulta minore di 12 euro non dovrà essere versata la mini Imu. In caso contrario si procederà al pagamento tramite bollettino postale o modello F24. Il codice tributo da utilizzare per l’abitazione principale e le pertinenze è ‘3912’ e tutti gli immobili devono essere indicati su di un unico rigo, indicandone il numero nell’apposita casella. Ad esempio, per una casa con due pertinenze inserirai nella stessa riga il codice ‘3912’ e il numero 3 nella casella ‘n. immobili’. Per i terreni agricoli, invece, il codice tributo è ‘3914’.

Nell’F24 gli immobili devono essere accorpati in base al codice catastale, per cui due immobili che si trovano nello stesso Comune occuperanno una riga e nella casella ‘n. immobili’ bisognerà indicare ‘2’. Nell’F24 bisogna poi arrotondare gli importi all’unità di euro, quindi per decimali fino a 0,49 arrotonda all’unità di euro inferiore, oltre questa soglia si arrotonda per eccesso.

L’arrotondamento deve essere fatto per il totale dell’importo, se si versano 200,48 euro per l’abitazione e 52,85 euro per il box, si farà prima la somma degli immobili e poi arrotondare: 200,48 + 52,85 = 253,33 che arrotondati diventano 253 euro. Stesso procedimento per la casella della detrazione per abitazione principale. Per l’abitazione principale il codice da inserire nella casella ‘rateazione’ è ‘0101’. L’anno da indicare nell’F24 è il 2013 e la casella da barrare è ‘Saldo’.

Ricordiamo che per la prima casa (ma anche relative pertinenze) si può usare gratis il nostro calcolatore automatico che permette anche di avere un F24 o bollettino postale stampato e pronto al pagamento, compilato in modo automatico con tutti i codici tributo, aliquote e detrazioni comunali. Ecco il link dove si può trovare il nostro servizio, che, ripetiamo, è totalmente gratuito.