Mini Imu: comuni e città dove si deve pagare o no. Calcolo ufficiale, casi particolari, esempi, detrazioni, esenzioni 2013-2014

C’è tempo fino al 24 gennaio 2014 per effettuare il pagamento della cosiddetta Mini IMU. A Milano, la giunta Pisapia orientata a rimborsare le fasce più deboli della popolazione.

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Sono oltre 12 milioni e 500.000 i contribuenti chiamati a versare l’importo della cosiddetta Mini IMU, stando ai calcoli effettuati dal Servizio Politiche Territoriali della UIL. Pari al 61% del totale dei proprietari di prima casa, evidenzia Guglielmo Loy, segretario confederale della UIL, in una intervista concessa a Sussidiario.net. Perché sono 2.398 i Comuni che, tra il 2012 e il 2013, hanno aumentato le aliquote IMU sulla prima casa. E tra questi, 46 sono città capoluogo (Roma, Milano, Torino, Bologna, Napoli, Palermo etc.).

Sebbene molti Comuni invieranno a casa dei contribuenti la comunicazione riguardante la Mini IMU, Loy consiglia di rivolgersi ai CAF, perché i Centri di Assistenza Fiscale sono le strutture «che hanno più diretto contatto con le delibere delle singole Amministrazioni».

Alcuni dei Comuni che hanno alzato le aliquote IMU sulla prima casa parrebbero intenzionati a sospendere il pagamento della Mini IMU o a rimborsare almeno le fasce più deboli della popolazione. Secondo quanto riferito dalla agenzia di stampa Dire, per esempio, la Mini IMU resterà congelata a Bologna, mentre, stando a quanto riportato da La Repubblica, a Milano l’ipotesi che va per la maggiore prevedrebbe il rimborso di quanto versato a una platea di contribuenti che sarà tanto più vasta quante più risorse si riusciranno a reperire.

Non mancano i casi di esenzione che possono essere disposti dal Comune. Per esempio,  per i proprietari o gli usufruttuari anziani o disabili che trasferiscono la residenza in istituti di ricovero, per i cittadini italiani non residenti, per la casa concessa in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado e da questi utilizzata come abitazione principale.

Vi sono anche esenzioni previste a livello nazionale. È il caso, per esempio,  delle case delle cooperative edilizie assegnate ai soci che le destinano ad abitazione principale, degli alloggi sociali, della casa assegnata al coniuge separato, dell'unico immobile posseduto dal personale delle forze armate o delle forze di polizia, dei fabbricati rurali a uso strumentale.

Dal Servizio Politiche Territoriali della UIL si apprende inoltre che un famiglia media, che vive in un appartamento decoroso di 80 mq, in un immobile a metà tra le categorie A2 e A3 – cioè tra il residenziale e il popolare – andrà a versare 33 euro. «Ovviamente questo è un valore medio, nelle grandi città e nelle grandi aree urbane, essendo il valore catastale degli immobili molto più alto, questo valore medio si alza», precisa Loy.

A Milano, per esempio, si sale a 59 euro, a Torino a 58 euro, a Napoli a 51 euro. «Se poi prendiamo come riferimento un appartamento più ampio, questa cifra può salire anche sopra i 150 euro», aggiunge Loy.  

Ecco altri esempi. A Roma, per un appartamento di 120 mq di tipo signorile (A/2), una famiglia con due figli minori di 26 anni, quindi beneficiaria delle detrazioni previste per la IMU, sarà chiamata a versare 79 euro. A Milano, per un appartamento di 100 mq di tipo civile (A/3), una famiglia con un figlio minore di 26 anni, anche essa dunque beneficiaria delle detrazioni, andrà a pagare 87 euro. Presso il sito web della UIL è disponibile per il download un documento PDF contenente altri esempi.

Per quanto riguarda il calcolo e la compilazione dello F24, può avvenire in modo automatico, utilizzando il nostro calcolatore online con tutte le aliquote e le detrazioni aggiornate, disponibile al seguente link diretto.