IMU 2013: seconda rata saldo tutte città, Comuni. Aliquote ufficiali. Calcolo, pagamenti da oggi possibile. Come fare online

Entro oggi lunedì 9 Dicembre 2013 tutti i Comuni d'Italia, dal più piccolo al più grande, dovranno pubblicare le nuova aliquote IMU su cui calcolare quanto pagare entro il 16 dicembre.

IMU 2013: seconda rata saldo
 

Questi sono i giorni decisivi per la definizione della seconda rata dell'IMU 2013. Ieri  lunedì 9 dicembre 2013, infatti, tutti i comuni italiani hanno dovuto rebdere pubbliche le nuove aliquote. Non solo i capoluoghi di regione L'Aquila, Potenza, Catanzaro, Napoli, Bologna, Trieste, Roma, Genova, Milano, Ancona, Campobasso, Torino, Bari, Cagliari, Palermo, Firenze, Trento, Perugia, Aosta, Venezia, ma anche i centri più piccoli. Da oggi, dunque, sarà possibile procedere con il calcolo dell'imposta ed effettuare il pagamento entro la data del 16 dicembre 2013.

A essere obbligati al versamento dell'imposta sono i proprietari di seconde abitazione, di prime case di lusso e di castelli. Sono stati esentati gli intestatari di terreni agricoli e fabbricati rurali, ma con alcune particolarità che hanno portato a dubbi interpretativi della norma contenuta nel decreto legge di cancellazione della seconda rata approvato dal governo Letta negli ultimi giorni di novembre. L'imposta sui terreni agricoli non va versata nel caso degli utilizzatori professionali ovvero dei coltivatori diretti o dei contribuenti iscritti alle forme previdenziali degli agricoltori. Nel caso dei fabbricati rurali, devono essere impiegati per lo svolgimento dell'attività imprenditoriale.

Come effettuare il calcolo dell'IMU 2013? Uno utile strumento, gratuitamente utilizzabile, è il nostro simulatore presente in questa pagina. Il software consente il calcolo dell'imposta per ogni tipologia di immobile: abitazione principale, casa di lusso o storica, cooperative edilizie, altri immobili, fabbricati generici, uffici e studi privati, immobili industriali e commerciali, negozi e botteghe, terreni agricoli, terreni incolti, terreni agricoli con requisito previdenza agricola, aree fabbricabili, istituti di credito, fabbricati rurali strumentali all'attività agricola.