IMU 2013: seconda rata saldo dicembre seconda casa, aziende, negozi, terreni. Proroga data possibile insieme. Calcolo impossibile.

Anche il pagamento della seconda rata dell'IMU potrebbe slittare. I CAF non intendono aspettare ulteriormente le delibere sulle aliquote dei comuni.

IMU 2013: seconda rata saldo dicembre
 

Per sapere cosa succederà all'IMU 2013 occorre attendere la prossima settimana. Solo martedì si riunirà il Consiglio del ministri per la stesura del decreto che sancisce la cancellazione della seconda rata sulle prime case. La ragione del ritardo è duplice. Da una parte il governo Letta è in attesa della rivalutazione delle quote di Bankitalia che sta aspettando il via libera della Banca Centrale Europea. Dall'altra non è ancora chiaro se la cancellazione della seconda tranche dell'imposta coinvolgerà anche i terreni agricoli e i fabbricati rurali: non è stata ancora trovata la copertura finanziaria.

In questo clima di incertezza, commercialisti ed esperti del settore invocano lo spostamento della data di scadenza del pagamento: il 16 dicembre 2013. La ragione è semplice: solo entro il 9 dicembre, ovvero una settimana prima, le amministrazioni comunali fisseranno le nuove aliquote da applicare. Finché non le renderanno pubbliche, tutto sarà congelato. Per evitare di commettere errori di calcolo e avere il tempo materiale di pagare, la richiesta si sta facendo sempre più pressante. Secondo i CAF, "non è possibile aspettare ancora le delibere dei comuni sull'IMU per calcolare il saldo".

Ma non è la sola tassa oggetto di rivistazioni e proroghe. Il caso più noto è quello dello spesometro 2013. L'Agenzia delle Entrate ha dichiarato che la procedura può essere effettuata tramite i servizi telematici Fisconline o Entratel fino al 31 gennaio 2014. E sono attese proroghe, rispetto alla data del 2 dicembre 2013, anche per gli acconti IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive), IRES (Imposta sul Reddito delle Società). La nuova data potrebbe essere quella del 10 dicembre, ma non è escluso uno spostamento ulteriore.