IMU 2013: seconda rata saldo seconda casa, uffici, capannoni dicembre 2013. Bollettino precompilato possibile. Calcolo complesso

Visti i tempi ristretti per il pagamento della seconda rata dell'IMU e considerando che le proprietà dovrebbero essere note, perché non inviare a casa dei contribuenti un modello F24 pre-compilato?

IMU 2013: saldo seconda rata dicembre 2013
 

I tempi per il pagamento della seconda rata dell'IMU 2013 sono decisamente stretti. I contribuenti, infatti, hanno tempo fino al 16 dicembre per mettersi in regola, ma solo entro l'8 dicembre le amministrazioni comunali fisseranno le nuove aliquote. Troppo alto, dunque, il rischio di non farcela per via delle tante scadenze di fine anno a carico di commercialisti e incaricati o semplicemente per assicurare la correttezza dei calcoli. Ecco perché sono già state inviate le richieste di una proroga dei tempi di consegna o comunque di non applicazione delle sanzioni in caso di ritardo nel versamento.

In realtà, una soluzione per agevolare il contribuenti e rassicurare lo Stato ci sarebbe: la spedizione a casa degli interessati di un modello F24 pre-compilato a cura degli uffici competenti. Il risparmio di tempo e di denaro sarebbe evidente. Scrivono Massimo Fracaro e Nicola Saldutti sulle pagine del Corriere della Sera: si tratterebbe di "una piccola svolta, ma con un grande significato. Potrebbe rappresentare il primo passo per quel necessario cambio di direzione nei rapporti tra le tasse e i cittadini". Anche perché "Comuni e amministrazione finanziaria ora sanno tutto di noi, delle nostre proprietà immobiliari".

A proposito di IMU, solo dopo la pubblicazione della legge di stabilità sulla Gazzetta Ufficiale sarà confermata la cancellazione della seconda rata sulla prima casa e si saprà il destino di terreni agricoli e fabbricati rurali. Se ne saprà di più martedì prossimo quando tornerà a riunirsi il Consiglio dei ministri. Per ora ha deciso ha rinviare il varo del decreto. Si attende infatti la rivalutazione delle quote di Bankitalia che sta aspettando il via libera della Banca Centrale Europea. Ma almeno per quanto riguarda l'abolizione della tassa sulla prima casa, non dovrebbero esserci dubbi.