Dinosauri si possono ricreare secondo Jack Horner. La sua teoria

Domani, martedì 29 maggio 2012, a Milano, il paleontologo consulente scientifico di Jurassic Park discuterà al Meet The Media Guru dei suoi progetti e del futuro dell’uomo e della scienza.

Meet The Media Guru Jack Horner Come Costruire Un Dinosauro Pollo DNA Scienza Futuro
 

Come costruire un dinosauro. È il titolo di un libro scritto a quattro mani da Jack Horner, professore di paleontologia presso la Montana State University, e da James Gorman,  vicedirettore scientifico del New York Times. Horner è uno dei più noti paleontologi al mondo, premio McArthur Fellowship – il "Premio dei Geni" – autore di diversi libri sui dinosauri, e consulente scientifico di Jurassic Park, film diretto da Steven Spielberg.

Horner sarà ospite domani di Meet The Media Guru, iniziativa lanciata nel 2005 dalla giornalista Maria Grazia Mattei, esperta di nuove tecnologie. Appuntamento a Milano, presso il Museo di Storia Naturale, in Corso Venezia 55, alle ore 19.30. Horner e i suoi colleghi stanno sviluppando nei laboratori di biologia molecolare la tecnologia necessaria alla creazione di un vero dinosauro. Sulla base delle ultime scoperte nel campo della biologia evoluzionistica dello sviluppo, Horner suggerisce di percorre il processo evolutivo all’inverso, partendo dal codice genetico di uno dei più accreditati discendenti dei dinosauri: il pollo. Nel DNA di ogni pulcino, sostiene il paleontologo, si nascondono le istruzioni per creare un vero dinosauro.

«I dinosauri avevano la coda, peraltro notevole. Gli uccelli, i discendenti dei dinosauri, ora universalmente descritti dagli scienziati come dinosauri aviari, non hanno la coda. Hanno penne caudali, ma non una coda muscolare completa di vertebre e nervi. Alcuni dei primi uccelli avevano una lunga coda e altri più recenti avevano una coda corta, ma non esistono uccelli contemporanei con la coda», si legge nell’introduzione al libro Come costruire un dinosauro. Come è avvenuto questo cambiamento?, chiede Horner. C’è modo di ricreare quel cambiamento evolutivo e osservare come sia avvenuto, a partire dalle molecole che hanno dato il via o arrestato la crescita della coda?, (si) domanda l’esperto. «Penso che la risposta sia sì. Penso che possiamo riavvolgere il nastro dell’evoluzione degli uccelli fino al punto precedente in cui sono comparse le penne o la cosa, o sono scomparsi i denti», scrive Horner.

I passi successivi consistono nel vedere il nastro andare avanti, poi riavvolgerlo ancora e provare a farlo partire senza quel cambiamento evolutivo, ritornando al processo originale. «Non sto dicendo che possiamo farlo su grande scala, ma che possiamo prendere una specie, studiarne la crescita a livello embrionale, studiarne lo sviluppo e imparare come cambiare quello sviluppo». Domani, al Meet The Media Guru, Horner non porterà un vero dinosauro, ma discuterà con i presenti dei suoi progetti, dell’evoluzione e delle possibilità che si aprono per il futuro dell’uomo e della scienza.