Certificazione Unica 2016: indicazione aggiornate oggi giovedì 25 Febbraio proroga invio scadenza, compilazione, istruzioni

Modelli di invio della Certificazione Unica, come fare con software Agenzia delle Entrate e quale proroga ancora possibile: le novità

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E’ già disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, ma anche sul sito del Ministero dell’Economia, il modello di compilazione della Certificazione Unica 2016. Anzi i due modelli. Quest’anno, infatti, i sostituti di imposta dovranno compilare un modello ordinario e uno sintetico. In particolare, entro il 29 febbraio dovrà essere inviata la Cu ai lavoratori interessati ed entro il 7 marzo all’Agenzia delle Entrate. Per usare il software messo a disposizione dalle Entrate bisogna avere la Java Virtual Machine versione 1.7 e sistemi operativi Windows 8, Windows 7, Windows Vista; o Linux per Ubuntu, Fedora e Red-hat 9, Mac OS X 10.7.3 o versioni superiori.

Le richieste di proroga e di non applicazione delle sanzioni previste per eventuali ritardi o errori, a causa della mole di lavoro e di datti da inserire nella Cu, da parte dei sostituti di imposti continuano ad essere sempre più pressanti ma al momento l’Agenzia delle Entrate non sembra aperta a prorogare la scadenza di invio della Cu. E’ necessario, infatti, che i dati arrivino in tempo per la compilazione del modello 730 precompilato, che dovrà essere disponibile entro il prossimo 15 aprile, motivo per il quale è difficile prorogare il termine di invio della Cu. 

L’unica proroga possibile potrebbe interessare, cosa ormai quasi certa, la trasmissione della Cu dei lavoratori autonomi che non presentando il 730 per la dichiarazione dei redditi ma il modello Unico potranno trasmettere la Cu entro il 31 luglio. Due le sezioni che compongono la Certificazione Unica, una da lavoro dipendente, assimilati ed assistenza fiscale, dove inserire i dati dell’assistenza fiscale, della previdenza complementare, di operazioni societarie, dati sul Tfa e altri dati previdenziali e assistenziali; e una da lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi dove inserire dati previdenziali; somme liquidate a seguito di pignoramento verso terzi, indennità di esproprio, altre indennità.

Per presentare richiesta della Certificazione Unica è possibile seguire sia la procedura online, semplicemente accedendo al sito dell’Inps e seguendo le istruzioni relative alla voce della Certificazione Unica, sia quella  che permette di averla in formato cartaceo. Anche in questo caso la richiesta va presentata all’Inps, in particolare agli sportelli veloci dedicati al modello, o allo Sportello Amico degli uffici postali, pagando 2,70 euro, o tramite Caf, patronato o commercialisti purchè siano in possesso di Pin e di certificato Entratel.