Tasi, Imu, Tari, IUC 2014, Mini Imu, Tares: prima casa, seconda casa, terreni, capannoni. Chi deve pagare. Calcolo online quanto.

Mini Imu e Tares dovranno essere pagate entro venerdì 24. Poi toccherà alla nuove tasse sulla casa, tra cui la Iuc 2014 (Tasi+Imu 2014) e la Tari. Quanto si deve già pagare è possibile calcolarlo anche online per tutti gli immobili

Tasi, Mini Imu, Imu, Tari, Tares e IUC 2014
 

Si parte venerdì 24 gennaio, giorno in cui i contribuenti italiani saranno chiamati a due versamenti sulla casa, la Mini Imu e la Tares sui rifiuti. Le stime parlano di quasi 10 milioni di italiani pronti a pagare. Per rimpinguare, infatti, le casse dello Stato con i 1,5 miliardi che servivano, il modo trovato è stato quello di aumentare di 30 centesimi al metro quadro la Tares sui rifiuti e di far pagare ai proprietari di prima casa il 40% della differenza fra l’imposta Imu con l’aliquota fissata dai propri Comuni e l’0,4% fissato dallo Stato.

Dovranno infatti versare questo saldo i proprietari di prime case e terreni agricoli che erano stati esentati dal pagamento Imu di dicembre. Il ritornato pagamento della tassa sulla casa ha, chiaramente, creato non poco malcontento, oltre che caos sul calcolo. A questo caos mini Imu si aggiunge quello relativo al pagamento della Tares 2013 sui rifiuti: molti Comuni avevano fissato il saldo Tares al 16 dicembre insieme al pagamento della maggiorazione, poi, la legge di Stabilità ha fatto slittare il termine al 24 gennaio.

I prestampati (bollettino e F24) sono stati inviati a casa ma ne mancano ancora molti, senza contare gli errori nella compilazione, per esempio sul modello F24 inviato compare ancora la scadenza di dicembre. Per rimediare a questi errori, si è deciso di cancellare le sanzioni nel caso il pagamento non arrivi in tempo per il mancato invio dei prestampati.

Per quanto riguarda il calcolo della Mini Imu e la compilazione dello f24 o del bollettino postale si può fare tutto online con i tanti servizi gratuiti (comprese risposte degli esperti su dubbi e problemi come abbiamo spiegato in questo articolo, mentre per la Tares, conviene, comunque, prima di pagare, fare un calcolo da soli e controllare che  non vi siano gli errori più comuni nei bollettini arrivati (sempre che siano arrivati) come detto in questo articolo.

Passata la scadenza fiscale del 24 gennaio, gli italiani non sentiranno più parlare di mini Imu e Tares ma una nuova parola è entrata a far parte del vocabolario e dello scadenziario fiscale: è la Iuc. E’ la nuova Imposta Unica Comunale, nuovo tributo sulla casa, che da questo 2014 sostituisce Imu e Tares, e sarà divisa in tre componenti: l'Imu per la componente patrimoniale, la Tari sulla raccolta dei rifiuti, e la Tasi sui servizi indivisibili. Il nuovo tributo avrà una misura massima del 10,6 per mille della rendita catastale da applicare agli immobili anche a copertura dei servizi comunali indivisibili.

La componente patrimoniale del tributo unico dovrà essere corrisposta dai proprietari a qualsiasi titolo nella misura massima dell'8,1 per mille per anno, ma non è dovuta per le prime case e per i terreni agricoli e fabbricati rurali e un ulteriore 1,5 per mille dovrà essere pagato da tutti gli utilizzatori, a qualsiasi titolo, degli immobili.

La Tasi sui servizi indivisibili si pagherà su tutti gli immobili, anche su prime case, aree scoperte o edificabili, mentre ne sono escluse le aree scoperte  pertinenziali o accessorie a locali imponibili. Ma in merito, restano da chiarire le nuove aliquote, perché qualche giorno fa il governo ha stabilito che i Comuni potranno decidere un aumento dell’aliquota massima delle imposte sulla casa, compreso tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille, ma saranno obbligati a usare il ricavato per concedere detrazioni all’imposta, che potranno gestire come vogliono, purchè a favore di famiglie numerose e in difficoltà economica.

Il calcolo della Tasi può avvenire già per tutte le unità immobiliari insieme alla Imu 2014, ovvero si può calcolare la IUC 2014 (Tasi+Imu), attraverso il nostro servizio online, il primo in Italia, che considera le aliquote massime che i Comuni possono al momento utilizzare. Il calcolo può avvenire su tutte le tipologie di immobili al seguente link diretto.

Insieme alla Tasi debutta la Tari, che dovrà coprire i costi per la gestione dei rifiuti. Questa componente dovrà essere pagata da chiunque produca rifiuti urbani nella misura dei quantitativi e delle tipologie dei prodotti misurabile anche in relazione al possesso e alla detenzione a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani. La Tari sui rifiuti si paga su locali e aree scoperte a qualsiasi uso adibiti produttrici di rifiuti urbani e per l’applicazione della Tari si considera la superficie dichiarata o accertata ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti.

Per le unità immobiliari non iscritte al catasto, si considera la superficie calpestabile. Se per l’Imu 2014, da cui saranno sempre escluse le prime case, le date di scadenza sono anche per quest’anno il 16 giugno e il 16 dicembre, per Tasi e Tari saranno i Comuni a decidere numero di rate e scadenze di pagamento, ancora non comunicate.