Tasi e Imu: seconda rata dicembre 2015 abitazione principale, affitto, seconda casa. Calcolo e pagamento saldo differente

Si avvicina l'appuntamento con la scadenza del pagamento del saldo di Tasi e Imu 2015. Rischio conguaglio supplementare a gennaio 2016.

Tasi e Imu: seconda rata dicembre 2015
 

C'è la data del 16 dicembre 2015 da segnare sul calendario delle scadenze fiscali, come ultimo giorno utile per i contribuenti italiani per pagare la seconda e ultima rata di IMU e Tasi. La questione più rilevante è il possibile cambiamento delle percentuali. Se la propria amministrazione comunale ha modificato aliquote e detrazioni occorre rifare i calcoli. Ecco perché prima di procedere con il versamento occorre informarsi presso il proprio comune e procedere con nuovi calcoli. Ma se i cambiamenti sono arrivati da agosto in poi e dunque oltre il tempo massimo consentito dalla legge, come nel caso di Napoli, allora si prospetta il pagamento di un conguaglio a gennaio 2016.

I codici tributo IMU da indicare nel modello F24 sono 3913 su fabbricati rurali, 3914 sui terreni, 3916 su aree fabbricabili, 3918 su altri fabbricati. Quelli Tasi sono 3958 su abitazione principale, 3959 su fabbricati rurali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

Provando a fare qualche esempio concreto, a Roma l'aliquota è al 2,5 per mille. Per una rendita catastale fino a 450 euro la detrazione è di 110 euro; da 451 a 650 euro di 60 euro; da 651 a 1.500 euro di 30 euro. A Milano l'aliquota è al 2,5 per mille e le detrazioni sono le seguenti: per una rendita catastale fino a 300 euro è di 115 euro a prescindere dal reddito. A salire è legata al reddito Irpef di 21.000 euro: 112 euro per rendite fino a 350 euro; 99 euro tra i 351 e i 400 euro; 87 euro da 401 e 450 euro; 74 euro da 451 a 500 euro; 61 euro da 501 a 550 euro; 49 euro da 551 a 600 euro; 24 euro da 601 a 700 euro. Le detrazioni sono maggiorate di 20 euro fino a un massimo di 60 euro per ogni figlio minore di 26 anni.

A Torino l'aliquota Tasi è pari al 3,3 per mille e non è dovuta dai proprietari di immobili per i quali è previsto il pagamento dell'Imu. Le detrazioni possibili sono di 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro e di 30 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni. Non cambiano le percentuali nel caso di unità abitative appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinata ad abitazione principale del socio assegnatario.

A Napoli aliquota Tasi al 3,3 per mille a carico dei proprietari di unità immobiliari di categoria catastale A2, A3, A4, A5, A6 e A7 adibite a prime case e relative pertinenze. Le detrazioni sono pari a 150 euro per le unità immobiliari con rendita catastale fino a 300 euro e a 100 euro per le unità immobiliari con rendita catastale oltre 300 euro.