Siti P2P e streaming illegale saranno colpiti da legge Agcom. No Blog o altri spazi

L’obiettivo della proposta di regolamentazione di Agcom in materia di tutela del copyright è colpire solo quelle piattaforme web palesemente pirata, sostiene Confindustria Cultura Italia.

Paolo Ferrari, presidente di Confindustria Cultura Italia
 

Secondo Confindustria Cultura Italia, la federazione italiana dell’industria culturale, il quadro legislativo in materia di tutela del diritto d’autore sul web è chiaro. Perché Agcom «ha il potere di agire prontamente per porre fine alle violazione sulla rete» e perché l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni «lo farà nel rispetto di tutti i diritti in gioco».

Il virgolettato riferisce le parole di Paolo Ferrari, presidente di Confindustria Cultura Italia. Alla federazione aderiscono le associazioni appartenenti al settore dell’editoria e della stampa (AIE, ANES), della musica (AFI, FIMI, PMI, FEM), della produzione televisiva (APT), del cinema e dello spettacolo (AGIS, ANICA, UNIVIDEO), dei videogiochi (AESVI).

A detta di Confindustria Cultura Italia, «i giornali e il web sono pieni di posizioni strumentali e ideologiche, che vogliono forzosamente dare un colore politico a qualcosa che invece è uno dei fondamenti di una società che voglia essere veramente civile: il rispetto dei diritti». La proposta di regolamentazione di Agcom, ragiona Ferrari, è volta a bloccare l’illegalità diffusa e a sostenere il mercato legittimo. «Inibire quindi quelle (poche) piattaforme web palesemente pirata. Non blog, forum, motori di ricerca, siti personali. Ma grandi siti pirata transnazionali grazie ai quali i titolari incassano ingenti somme tramite pubblicità, spesso su conti correnti off-shore», argomenta il presidente di Confindustria Cultura Italia.

In merito all’autonomia di iniziativa di Agcom, le parole di Ferrari sembrano suggerire che per la federazione italiana dell’industria culturale si tratti di un falso problema. «La magistratura non è toccata dall’iniziativa dell’Autorità: i due binari sono paralleli e convivono, ma con funzioni ed effetti diversi nella sfera giuridica del soggetto cui sono irrogati». Quali siano gli effetti pratici di questo doppio binario, Ferrari e compagnia non lo esplicitano. Né v’è alcuna certezza che ad essere colpiti saranno solo «quelle (poche) piattaforme web palesemente pirata».

Autore: Andrea Galassi