Riforma Pubblica Amministrazione Renzi-Media: novità questa settimana

Sindacati contro riforma P.A. ma Madia difende le misure: quali modifiche prima della pubblicazione ufficiale

Il ministro Marianna Madia
 

E’ stata approvata venerdì scorso in Consiglio dei Ministri ma nulla sembra ancora ufficiale considerando che del decreto legge non è ancora stato pubblicato nulla in Gazzetta Ufficiale e si pensa, secondo le ultime notizie, a piccoli ritocchi da apportare alla riforma della Pubblica Amministrazione. Per esempio, per le nuove regole previdenziali di uscita a 70 anni per i magistrati, il divieto di trattenimento in servizio partirà solo dal 2017; e dovrebbe slittare anche la norma sul dimezzamento dei permessi sindacali, che dovrebbe scattare a settembre e non ad agosto come inizialmente previsto.

E se i sindacati hanno bocciato la riforma della P.A, ritenendola 'deludente' e come detto dalla Cig 'senza coraggio e che si accanisce contro i lavoratori', i cittadini l'apprezzano e il ministro Madia la difende e dice “Lasciamo che siano i cittadini a decidere se i servizi saranno migliori o peggiori. Ma su un punto voglio essere chiara. Il taglio dei permessi sindacali, così come quello del finanziamento ai partiti politici, sono richieste arrivate dai cittadini e sulle quali i cittadini hanno già deciso. Mi creda, non c’è nessun intento punitivo”.

Sulle nuove assunzioni annunciate per effetto dei nuovi provvedimenti e dell’abolizione del trattamento di servizio: “La stima dei 15 mila nuovi posti riguarda una sola delle norme approvate, l’abolizione del trattenimento in servizio. Poi ci sono altre cose. Credo sia l'insieme di tutto che può cambiare marcia alla pubblica amministrazione”. E per la staffetta generazionale dice: “Innanzitutto c’è il divieto assoluto per chi è in pensione di lavorare per la pubblica amministrazione. Poi ci sono le regole di turn over più flessibili, ossia nessun altro paletto alle assunzioni oltre al vincolo delle risorse. L’agevolazione del part time, con la possibilità negli ultimi cinque anni di lavorare un numero di ore ridotto ma avendo la pensione piena al ritiro. E, infine, c’è una norma secondo me molto importante in grado di liberare molti posti e che è stata poco considerata e vale per i lavoratori che sono arrivati al massimo della contribuzione, l’amministrazione può, unilateralmente, decidere di farli andare in pensione”.

Con la riforma della Pa, saranno ridotte le Prefetture dalle oltre cento esistenti a una quarantina. Il progetto annunciato dal premier Renzi è di un ufficio del governo in ogni Regione, garantendo comunque una maggiore presenza in alcune zone del Paese, quelle per esempio a maggior tasso di criminalità. E riducendo le prefetture a quaranta,  saranno ridotti anche gli altri uffici. Non si parla però nel decreto legge di prepensionamenti o esonero di servizio.