Riforma lavoro: co.co.pro e co.co.co. Novità Monti-Fornero ottima per settore ICT

Gli interventi proposti dal Governo in materia di istituti contrattuali potrebbero favorire l’emergere di professionalità nel settore dell’Information and Communication Technology.

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La trattativa sulla riforma del mercato del lavoro è in pieno svolgimento. Ieri sera, il premier Mario Monti e il ministro del Lavoro Elsa Fornero sono saliti al Colle per fare il punto insieme al Presidente della Repubblica. A margine della commemorazione di Marco Biagi, Giorgio Napolitano ha scambiato alcune battute con i giornalisti e auspicato che le parti trovino un accordo. Governo e parti sociali proveranno a chiudere le trattative proprio oggi.

Fra le proposte elaborate dall’esecutivo figurano gli interventi sugli istituti contrattuali a oggi in vigore. Al fine di rendere il mercato del lavoro più flessibile e di favorire l’ingresso nello stesso. Soprattutto per i giovani. Il Governo Monti propone di modificare il regime attuale che regola i rapporti di lavoro co.co.pro (collaborazioni a progetto) e co.co.co (collaborazioni coordinate e continuative). Fornero intende intervenire anche in materia di apprendistato. Il Governo ritiene tale istituto il canale privilegiato di accesso dei giovani al mondo del lavoro. Secondo il più recente Rapporto sulla coesione sociale elaborato da Inps, Istat e Ministero del Lavoro, nel primo semestre del 2011 i rapporti di apprendistato sono stati appena il 3% del totale. Nello stesso periodo, sono stati attivati oltre 5 milioni di rapporti di lavoro dipendente o parasubordinato. Il 67,7% delle assunzioni è stato formalizzato con contratti a tempo determinato, il 19% con contratti a tempo indeterminato e l’8,6% con contratti di collaborazione.

Gli interventi proposti dal Governo potrebbero rivelarsi ottimali per i lavoratori del settore ICT (Information and Communication Technology). Perché gli stessi avrebbero modo di lavorare a progetti ben definiti e circoscritti, e non dovrebbero più sottostare a eventuali clausole individuali di contratto né essere costretti a un regime di collaborazione se dovesse emergere la natura subordinata della prestazione. A beneficiare della riforma proposta dal Governo Monti potrebbero essere anche i lavoratori con titolarità di partita IVA.

Attraverso il nuovo regime previsto per i contratti di apprendistato, i lavoratori ICT potrebbero finalmente godere del supporto di un tutor, obbligato a seguire gli stessi nel loro percorso. E quindi sviluppare e apprendere nuove capacità e professionalità da spendere nel mercato del lavoro.